Il Comune di Giulianova in difesa del Cirsu si oppone al fallimento

Alessandro Biancardi

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GIULIANOIVA. Dato mandato all'Avvocatura Civica. E il sindaco invita i suoi colleghi a fare fronte comune.

 Il Comune, attraverso il mandato conferito all'avvocato Michele Del Vecchio, responsabile dell'Avvocatura Civica, scende in campo a difesa del Cirsu opponendosi alla richiesta di fallimento avanzata da Sogesa il 28 marzo scorso.

«Ci vuole coerenza», commenta il sindaco Francesco Mastromauro. «E la nostra decisione, che spero venga fatta propria dagli altri sindaci, manifesta appunto coerenza».

Il primo cittadino ricorda oggi di essersi «sempre battuto» per salvare il Cirsu «quando altri volevano liquidarlo, lottando quindi per garantire una prevalenza del soggetto pubblico sul privato e per tutelare i lavoratori».

L'opposizione del Comune di Giulianova alla richiesta di fallimento del Cirsu si base essenzialmente su due pronunce della Corte Costituzionale, rispettivamente del 1993 e del 2006, in base alle quali le persone giuridiche private a capitale interamente pubblico, ancorché formalmente private, vengono sostanzialmente assimilate, in relazione al regime giuridico, agli Enti pubblici. «Ne deriva, pertanto», dichiara l'avvocato Del Vecchio, «che una società a partecipazione pubblica avente natura formalmente privata, ma sostanzialmente pubblica, non possa essere assoggettata

alla normativa fallimentare».

Con questa carta in mano il Comunque prende quindi una posizione netta e il sindaco spera che anche altre amministrazioni pubbliche seguano lo stesso percorso.

Proprio oggi, intanto, il consigliere regionale dell'Idv, Cesare D'Alessandro, indirizzerà una lettera a Chiodi e Di Dalmazio, «perché si facciano promotori di un piano risolutivo dell’intera vertenza». 

«Alle Istituzioni chiediamo senso di responsabilità e l’impegno che è dovuto di fronte ad una tale emergenza», continua D'Alessandro.

Per l'esponente dell'Idv «a pagare il prezzo di una dissennata politica dei rifiuti nel comprensorio sono in primo luogo i lavoratori della controllata che hanno avuto l’unico torto di assicurare sempre e comunque un servizio pubblico essenziale e oggi sono lasciati alla mercé di decisioni incomprensibili e di rimpalli di responsabilità che non promettono nulla di buono per il loro futuro».

SI PENSA ANCHE AL RIPASCIMENTO

Ma in queste ore in Comune a Giulianova si pensa anche al ripascimento, già cominciato, mentre continuano le operazioni di pulizia del litorale. Il vicesindaco Filipponi ha ricordato che a breve si porterà in Consiglio la Variante al Piano Demaniale».

Sono iniziate le operazioni per il ripascimento morbido della parte meridionale del litorale con l'apporto di circa 5.000 mc. di sabbia. I lavori di pulizia termineranno nel giro di una settimana, per un importo, a carico del Comune, di circa 150.000 euro, somma che pertanto va ad aggiungersi al mezzo milione impegnato sempre dall'amministrazione per far fronte alle operazioni post-alluvione. «E', il nostro, un impegno consistente per far si che la Giulianova turistica e balneare possa

presentarsi al meglio in occasione dell'avvio della stagione», ha sottolineato Filipponi. «Ma oltre a ciò – conclude il Vicesindaco – c'è anche l'avvio dell'iter per la valutazione ambientale strategica. Pertanto a breve porteremo in Consiglio la Variante al Piano Demaniale Comunale».

27/05/2011 13.31