Omicidio Melania, perquisizione a casa Parolisi: si cercano i diari segreti

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3417

Omicidio Melania, perquisizione a casa Parolisi: si cercano i diari segreti
FOLIGNANO. E’ in corso a casa e nel garage del caporalmaggiore Salvatore Parolisi una perquisizione: si cercano i diari di Melania e una chiavetta usb. 

Secondo quanto riferisce l’agenzia Ansa si tratterebbe di un provvedimento concordato con lo stesso marito della donna uccisa il cui corpo è stata trovato nel bosco delle Casermette di Ripe di Civitella (Teramo) il 20 aprile.

Con Salvatore ci sono il fratello e la sorella. La piccola Vittoria, la figlioletta, è rimasta con i nonni nel Napoletano.

I carabinieri, in borghese e con le mani protette da guanti di lattice, entrano ed escono dalla abitazione di Folignano, al primo piano di una palazzina, trasportando degli oggetti.

E' evidente che i militari stanno facendo dei rilievi. Ed è probabile che, ancora una volta, sia stato Parolisi a consentirli spontaneamente, come aveva già fatto consegnando a suo tempo le chiavi della sua auto e dei vestiti. Il caporal maggiore dell'esercito, inoltre, ufficialmente non é ancora indagato, e a casa sua non sembrerebbe essere entrato un legale.

E nelle ultime ore al vaglio degli inquirenti  c'è anche il computer di Parolisi. Secondo alcune indiscrezioni l'uomo sembra fosse un frequentatore di chat. Allo studio dei tecnici, quindi, ci sono proprio i collegamenti Internet nel computer  e i contatti avuti nel corso di alcune chattate.

Da settimane la pista seguita dagli investigatori sembra andare in un’unica direzione. Nel corso delle trasmissioni televisive degli ultimi giorni la famiglia Melania si è detta nuovamente incredula all’ipotesi che Parolisi possa essere coinvolto in qualche modo con il brutale omicidio di Melania.

SI CERCANO CHIAVETTA USB E DIARI VITTIMA 

I carabinieri stanno cercando nella casa di Folignano, dove abitavano Melania Rea e Salvatore Parolisi, una chiavetta Usb ed eventuali diari tenuti dalla donna sulla quale potrebbe essere scritti indizi importanti per la soluzione del giallo. Non è chiaro se qualche parente abbia rivelato agli inquirenti l'abitudine della giovane mamma di scrivere quotidianamente i propri pensieri o se questa sia solo una delle tante possibili ipotesi degli investigatori. 

I militari - operano sia i Ris che i Ros - cercano di appurare se la Rea avesse ricevuto minacce o messaggi equivoci. Qualcuno voleva la sua morte? L'avevano mai intimidita? Aveva motivi di preoccupazione? Si sentiva minacciata da qualcosa o qualcuno? La perquisizione in corso si definisce tecnicamente «a tutela della defunta». Si è avuta conferma che non è stata a sorpresa: a Parolisi l'atto è stato notificato ieri sera. Dopo aver perlustrato tutto l'appartamento, i carabinieri sono poi scesi nel garage. Anche lì si cercano elementi utili all'indagine. 

 19/05/2011 16.20