Gioco d'azzardo on line, scoperta rete di società che gestiscono giochi illegali

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Continua l’attività degli uomini della Guardia di Finanza di Teramo per contrastare il gioco realizzato attraverso gli apparecchi da intrattenimento anche quando sembrano, apparentemente, regolari.

Infatti, spesso, mascherando l’indirizzo “Ip” attraverso un software posto all’interno dell’apparecchio, è possibile ridirezionare il collegamento a determinati siti (di fatto non visibili dall’utente) che riguardano forme di gioco d’azzardo.

In questo contesto è stato eseguito un sequestro penale di un apparecchio comunemente noto come “totem” o “chiosco multimediale”.

Le indagine, dirette dal pm della Procura di Teramo, Roberta D’Avolio, hanno portato a vari sequestri penali nei confronti di diversi soggetti, tutti compresi nell’area del teramano.

Infatti, i moltissimi avventori, tramite un apposito link, avevano la possibilità di accedere ad un vero e proprio casinò on-line costituito da tutti i giochi vietati e proibiti dalla vigente normativa nazionale.

Gli apparecchi, privi delle prescritte autorizzazioni rilasciate dall’amministrazione autonoma dei monopoli di stato, operavano al di fuori del circuito legale, necessario a monitorare il volume delle giocate finalizzato a quantificare il p.r.e.u. (prelievo fiscale). Gli accertamenti svolti hanno consentito di rilevare come i giochi venissero gestiti “da remoto” inducendo a ritenere l’esistenza di una vera e propria rete di società, ubicate in più parti del territorio italiano, collegate tra loro.

Così ieri è scattato il blitz che ha visto la partecipazione di oltre 100 uomini impegnati in perquisizioni e sequestri nelle province di Ascoli Piceno, Macerata, Napoli, Bari, Udine, Forlì, Benevento e Torino che hanno riguardato 27 societa’ e 19 persone fisiche.

Sono stati sequestrati 3 server, 30 pc, 5 pen-drive, 521 smart-cards, 23 totem, 10 lettori di banconote e smart-cards.

 18/09/2010 11.20