Addio Abruzzo, la Val Vibrata sogna di entrare nelle Marche

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Potrebbe essere più vicina di quanto si pensi la secessione di 14 comuni abruzzesi che vorrebbero entrare a far parte delle Marche.

Per il momento verrà promossa una raccolta di firme e una vasta campagna di sensibilizzazione nei confronti dei Consigli comunali interessati per l'indizione di un eventuale referendum.

Ad organizzare il tutto sono i rappresentanti del Comitato Vibrata Picena che tifa per lo 'spostamento' dei centri della Val Vibrata dalla provincia di Teramo a quella di Ascoli Piceno.

Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio provinciale di Ascoli, Armando Falcioni, si è recato a Nereto, nel teramano, per testare la situazione attuale.

«La visita di Falcioni e' stata un atto doveroso e di cortesia», si legge in una nota della Provincia di Ascoli, «una sorta di simbolico ringraziamento per l'alta considerazione che il comitato ha dimostrato verso la provincia picena. Ovviamente Falcioni si e' limitato ad ascoltare le ragioni storiche, culturali, economiche e sociali che fanno ritenere quasi naturale il passaggio della parte settentrionale della provincia di Teramo verso la sponda marchigiana».

Ascoli Piceno e l'intera vallata del Tronto assicurano di essere «un punto di riferimento per territori limitrofi appartenenti ad altre entita' amministrative. Le recenti iniziative di comuni del reatino e i protocolli di intesa con il comune di Norcia dimostrano come Ascoli Piceno sia il vero capoluogo di un Piceno ideale che comprende margini di territori di quattro regioni e quattro province».

Secondo il presidente del Consiglio provinciale «tutto cio' sta a dimostrare che la provincia di Ascoli necessita di una politica a parte nel contesto marchigiano e manifesta la necessita' che, almeno in territori di confine, la normativa regionale sia necessariamente armonizzata per evitare fenomeni di reciproca 'concorrenza sleale'».

L'associazione 'Vibrata Picena' è nata a Nereto «con l’obbiettivo di promuovere la tutela dei diritti dei cittadini, di qualsiasi fede od orientamento politico».

L’aggregazione della Val Vibrata alla Regione Marche è nata «per rispondere alla improcrastinabile esigenza della Comunità Vibratiana di ricerca della propria autentica identità, che è storicamente di matrice Picena, sotto tutti gli aspetti: etnico, linguistico, geografico, sociale, culturale, economico. Dalle inconfutabili radici Picene della nostra Valle discende, di conseguenza, la denominazione e il logo della nostra associazione».

17/09/2010 11.32