Aggressione verbale al sindaco Brucchi, rafforzato servizio di sicurezza

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Aggressione verbale contro il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi. Rafforzato servizio di sicurezza.

Due giorni fa il sindaco Maurizio Brucchi è stato aggredito verbalmente da due persone in piazza Orsini mentre stava visionando i lavori di illuminazione del Duomo. I contestatori gli si sono avvicinati, hanno prima contestato alcune scelte del primo cittadino sullo stadio comunale poi sono partite le offese.

Amareggiato e dispiaciuto il primo cittadino che proprio nei giorni scorsi è risultato essere il sindaco più amato d'Abruzzo.

Dopo l'episodio il prefetto Eugenio Soldà ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato d’urgenza per analizzare in tutti i suoi aspetti la vicenda ed intraprendere adeguate misure a tutela del primo cittadino.

«Quando la contestazione e l’esercizio dei diritti democratici eccedono fino a ledere la libertà personale e l’altrui diritto», ha detto il prefetto Soldà, «quando la dialettica e la contrapposizione politica scadono in intolleranti forme di esasperazione e di violenza contro la persona, tali atti, oltre ad essere perseguiti, devono determinare unanime reazioni di dissociazione e di condanna da parte di tutta la società civile»…

Per Brucchi episodi come quello che l'hanno coinvolto sono «gravi in quanto limitanti anche l’esercizio delle proprie funzioni di Sindaco» e si collocano «in uno scenario più ampio, oggetto di costante attenzione, che ha prodotto a Teramo un forte clima di tensione, non più tollerabile».

Al termine della riunione il primo cittadino ha espresso parole di apprezzamento per i servizi di tutela personale sin qui svolti, «in particolare dalla Digos».

E' stata annunciata «tolleranza zero verso qualsiasi ulteriore episodio, perpetrato nel Comune capoluogo, che rechi turbativa nell’ordine pubblico».

 17/09/2010 10.53