Alluvione, 390mila euro di lavori a Roseto ma Rapagna è insoddisfatto

Alessandro Biancardi

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ROSETO.  A poco più di in mese dall’evento calamitoso che ha colpito la città l’amministrazione comunale ha affidato i primi lavori straordinari per l’intervento su alcuni dei punti più critici del territorio.

Si tratta di opere che interessano la raccolta delle acque meteoriche e il rifacimento di tratti di strada resi inagibili dall’eccezionale pioggia. L’intervento più impegnativo è quello su via Veronese con il rifacimento delle condotta delle acque bianche. I lavori interverranno su tutto il percorso con un dimensionamento adeguato ad una maggiore portata. Si tratta di opere particolarmente consistenti la cui spesa ammonta a
circa 170 mila euro. Contemporaneamente sono stati affidati lavori che interessano le condotte delle acque bianche in via Tiziano, via Michelangelo e via Botticelli per un importo di 100 mila euro.
«I lavori sono stati affidati attraverso un verbale di somma urgenza – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Flaviano De Vincentiis – e l’impegno di spesa è stato assunto in attesa dei fondi che arriveranno dalla Regione per lo stato di calamità naturale».
Sono stati inoltre impegnati altri 120 mila euro per integrare i 400 già previsti per gli appalti di sistemazione di tratti stradali da sistemare su tutto il territorio comunale.
«Questi primi interventi immediati scaturiscono da un’attenta ricognizione sul territorio e dall’ascolto dei cittadini – ha sottolineato il sindaco Franco Di Bonaventura – l’evento calamitoso ha messo in evidenza le
criticità sul nostro territorio e, grazie al puntuale lavoro dei nostri uffici tecnici stiamo predisponendo una mappatura di opere e interventi che dovranno essere realizzati per rendere più sicura la città. Il nostro auspicio è che il Governo faccia arrivare fondi adeguati per permettere a noi Comuni di fare le opere necessarie su tutto il territorio».

Eppure proprio in questi giorni Pio, candidato sindaco con la lista civica “Città per vivere”, aveva denunciato il problema di allagamenti continui a seguito della pioggia. Rapagnà ha contestato «la completa insipienza ed incapacità di “vedere e prevedere” ciò che accade nel territorio e nella collina, davanti e dentro i recinti delle scuole, asili nido e materne, degli impianti sportivi, delle strutture pubbliche di servizio ai cittadini e in molte strade cittadine abbandonate al completo degrado e piene di buche e ostacoli insidiosi per pedoni e ciclisti, in particolare per anziani, bambini e accompagnatori sociali».

13/04/2011 14.52