Ambulanze e postazioni di emergenza ridotte nel Teramano

Alessandro Biancardi

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TERAMO. E’ vera e propria emergenza sanitaria nel territorio di Teramo; i tagli ai servizi rischiano di lasciare intere zone isolate e mettere a rischio la popolazione in casi di emergenza.

Ieri la Asl di Teramo ha incontrato le associazioni convenzionate (Anpas, Cri e Misericordie) per l’organizzazione dell’emergenza territoriale nel territorio della Provincia per il 2011.  Ne è emerso un dato allarmante in merito al riordino delle postazioni, con una vistosa riduzione di ambulanze a disposizione dell’utenza.
«L’alta Val Vibrata - afferma il coordinatore provinciale Anpas, Gianni Danesi - sarebbe servita da una sola ambulanza a Sant’Omero, in quanto verrebbero eliminate Sant’Egidio e Tortoreto, mentre Villa Rosa rimarrebbe aperta solo d’estate».

«La situazione è grave anche per l’area collinare e la montagna - gli fa eco l’altro coordinatore Bruno Delli Compagni - verrebbero infatti soppresse le postazioni di base a Mosciano e Notaresco, ridimensionate quelle di Giulianova e dimezzata quella di Roseto, peraltro sguarnita del medico come quella di Isola. Inoltre l’alta Val Vomano perderebbe l’unica postazione esistente, a Montorio, completando la desertificazione in termini di soccorso di tutta la Statale 150, non essendo al momento confermata neanche la postazione di Castelnuovo. E non andrebbe meglio – aggiunge Delli Compagni - neanche all’area urbana dove, nonostante le altissime performances in termini di interventi, verrebbero ridimensionate le postazioni operanti in città. Riduzioni, infine, ci sarebbero anche per la postazione di Silvi/Pineto».

Il presidente regionale Anpas, Marcello Monti, dichiara che intende appellarsi al commissario ad acta Chiodi ed al sub-commissario Baraldi per una corretta applicazione delle linee guida regionali, emanate solo alcuni giorni fa e che, ironia della sorte, prevedevano salvo alcuni tagli puntuali tutte le postazioni attualmente esistenti.
Nel contempo lo stesso Monti invita tutti gli amministratori ad attivarsi affinché i presidi sul loro territorio possano essere mantenuti: «Rappresentiamo l’estrema criticità a cui questo piano di riordino sottoporrà tutto il territorio provinciale: con questa pianificazione si determinerà l’impoverimento di uno tra i migliori 10 servizi di emergenza territoriale a livello nazionale».

«Le nostre associate intendono contribuire al riordino del sistema, anche a costo di sacrifici importanti - conclude il segretario regionale Marino Oliverii - ma non possiamo rimanere indifferenti di fronte a tagli così drastici. Tuttavia, tenteremo di proseguire nello svolgimento di tutte le attività finora effettuate, anche se ciò sarà possibile per un periodo di tempo molto limitato».

PD: «SANITA' IN GINOCCHIO»

Secondo Claudio Ruffini il grido di allarme delle associazioni convenzionate deve essere preso in seria considerazione. «Alcune aree della Provincia di Teramo saranno completamente sprovviste di

un’ambulanza e quelle ancora attive sul territorio saranno fortemente limitate e con capacità ridotte».

«Il Piano di riduzione previsto dalla Asl di Teramo» dicono i consiglieri regionali del Pd «penalizza ancora una volta i più deboli, gli anziani, i malati, gli svantaggiati. Tra un Comune e l’altro c’è una

sola ambulanza che in alcuni casi impiega anche 50 minuti per un soccorso. In pratica se si resta coinvolti in un incidente stradale si rischia di non essere soccorsi in tempo».

«Diremo a Varrassi che quando c’è in gioco la vita dei cittadini non si può fare solo i “ragionieri”» dice Di Luca. «Al cittadino che ha un malore improvviso non possiamo rispondere che non ci sono i soldi per andarlo a soccorrere in tempi brevi e che quindi deve aspettare. Se così fosse, vogliamo che a spiegarlo agli abruzzesi siano Chiodi e la Baraldi».

 d.d.c.  05/04/2011 12.01