RIFIUTI

Cirsu commissariato, Tancredi (Pdl): «l’inceneritore si farà»

Verrocchio (Pd): «il Pdl gioca al massacro»

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Paolo Tancredi

Paolo Tancredi

GIULIANOVA. Commissariamento Cirsu, inceneritore, Grasciano 2. Sono i temi trattati alla conferenza convocata dal Pdl per discutere del commissariamento degli impianti Cirsu voluto dalla Regione, a Giulianova sabato scorso.

Il Pdl ed il Pd si sono scambiati colpi d’accuse. Il primo ha attribuito la responsabilità del commissariamento Cirsu alla mala gestione da parte del centrosinistra ed il Pd ha accusato il centrodestra di aver usato fondi regionali (destinati ai rifiuti) «per mere finalità politiche».

«L’INCENERITORE SI FARA’»
Su un punto il Pdl è stato chiaro: le discariche sono soluzioni tampone al problema rifiuti. L’inceneritore, invece è quella definitiva e si farà.
A dichiararlo è stato il senatore Paolo Tancredi indagato nell'inchiesta Re Mida e poi stralciato per incompatibilità territoriale. Ora gli atti sono a Teramo in attesa di poter o meno disporre delle intercettazioni telefoniche da parte del Parlamnto che deve pronunciarsi.

«CIRSU COMMISSARIATO PER COLPA DEL CENTROSINISTRA»
Tancredi ha affondato il fendente anche sulla questione del commissariamento Cirsu, il consorzio ente strumentale di sei comuni abruzzesi evidenziando come il commissariamento sia diretta conseguenza della mala gestio del Cirsu operata dalle amministrazioni di centro-sinistra, in particolare dei comuni di Giulianova e Roseto.
Oggi il consorzio è stato commissariato. Il commissario ad acta del consorzio sarà Eugenio Matronola che avrà l’ incarico di riattivare solo l'impianto di trattamento da troppo tempo fermo a causa del mancato adempimento delle prescrizioni tecniche dell'Arta da parte di Cirsu.
«Cirsu ha gestito male gli impianti e creato situazioni debitorie, mentre i comuni hanno accantonato la polvere sotto il tappeto», ha detto Tancredi, «i contenziosi sono stati aperti per mascherare i buchi di bilancio dei singoli comuni. Il commissariamento apre una nuova era: non si tratta di un capriccio della Regione, ma di un atto forte per cercare di risolvere una situazione delicata che coinvolge i comuni teramani e l'intera regione».
Siamo molto lontani, dunque, da quell’ideale di Cirsu lanciato agli inizi quando la "fabbrica", dicevano i sindaci dei comuni consorziati di allora, avrebbe dovuto compostare rifiuti organici. Sempre allora si diceva che l’impianto avrebbe avuto un futuro «solo se gestito in maniera valida». Le cose evidentemente non sono andate così. Di sicuro in tutto questo tempo a decidere le sorti e le poltrone è stata sempre la politica.

IL GIOCO AL MASSACRO
Di tutt’altro tenore sono le parole del segretario provinciale del Pd Robert Verrocchio, intervenuto a margine della conferenza.
Il segretario ha parlato della questione Cirsu gettando le colpe sul Pdl che ha utilizzato, secondo lui, «i fondi regionali per la costruzione di nuovi impianti per mere finalità politiche e non secondo logiche istituzionali».
«Perché magicamente oggi escono i fondi per far ripartire gli impianti di Grasciano», ha chiesto Verrocchio, «mentre ieri questi soldi erano bloccati in Regione? Abbiamo il coraggio di dire che il Pdl e l'assessore Di Dalmazio hanno strozzato le possibilità di ripartenza del Cirsu, solo per poter poi dire che il Pdl è il salvatore della patria? Quello cui abbiamo assistito è stato un gioco al massacro, perché a pagare sono stati i cittadini. Io non ci posso credere che oggi si trovano i soldi che ieri non c'erano».
E Verrocchio non ha risparmiato critiche neanche per strategia del centrodestra in provincia di Teramo in materia di rifiuti. Ecco la sequela di domande del segretario: qual è stata la strategia della Regione e della Provincia nel teramano in materia di rifiuti? Dove sono gli impianti per la frazione indifferenziata che in base al piano provinciale sarebbero dovuti sorgere a Teramo? Di fronte all'emergenza rifiuti e discariche, perché la Regione non si è mostrata piu vicina al cda del cirsu nella realizzazione della discarica costituendosi magari come parte civile nel procedimento amministrativo che alcuni ben identificati privati hanno fatto partire per bloccare la discarica di Grasciano? E perché la Regione allo stesso tempo sembra essere addirittura favorevole all'apertura della discarica privata di Irgine? Perche' il centro destra non ha speso una parola sul blocco dell'appalto causato dal ricorso di una ditta Chieti per la realizzazione della discarica ad Atri a Piomba fino? Qual è il commento di Tancredi sulle nomine in famiglia al consorzio Piomba-Fino  (i cui nuovi membri del cda sono il figlio del sindaco di Castilenti, Piergiorgio Cilli, il fratello dell'assessore all'Ambiente di Atri, Alessandro Italiani e l’ex assessore di Silvi Alessandro Valeriani)?
Quanto all’inceneritore, «Tancredi e suoi uomini si mettano pure l'anima in pace», ha concluso Verrocchio, «noi non permetteremo che si realizzi perché è dannoso per la salute delle persone e perché va in direzione opposta alle logiche e alle strategie di recupero e riduzione dei rifiuti».