IL FATTO

La Destra:«sul bando centro turistico integrato il sindaco ha certificato un falso»

Il sindaco risponde: «bando legittimo e regolare»

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La Destra:«sul bando centro turistico integrato il sindaco ha certificato un falso»
ATRI. Il sindaco dice che il bando per l’affidamento in gestione degli impianti sportivi del centro turistico integrato «è legittimo e regolare sia nelle procedure che nella logica». La Destra solleva dubbi sulla legittimità, accusa il sindaco di dichiarazioni false e chiede le sue dimissioni.

E’ clima teso in Comune sul bando che riguarda la gestione venticinquennale del centro turistico integrato ad Atri.
Ci sono aspetti del documento che non convincono La Destra, come «la mancata definizione delle tariffe per le associazioni sportive che vorranno usufruire degli impianti, l'assenza di uno studio di mercato che possa determinare il giusto peso dell'investimento da parte del privato (è indicato solo l'affitto annuo di seimila euro), l'indicazione della durata della gestione in 25 anni senza motivazione».
«Come si fa a giudicare quale sarà il miglior progetto?», ha chiesto il partito, «forse che si debba ricevere una sola proposta? L’amministrazione comunale ha rinunciato a stabilire un progetto preliminare ed il piano tariffario, lasciando al vincitore la massima libertà di fare il proprio comodo utilizzando un bene dell’intera collettività».
Parole che non hanno fatto piacere al sindaco Gabriele Astolfi intervenuto per chiarire tutto quanto.
Per prima cosa il primo cittadino ha precisato che ogni organo comunale nella procedura di approvazione del bando ha fatto la sua parte nel rispetto delle proprie competenze. Il consiglio comunale ha dato l'autorizzazione all'indizione della gara, la Giunta si è occupata del capitolato dettagliato della gara («lo schema di capitolato è stato osservato dalla minoranza e la Giunta municipale ha deciso di accogliere le osservazioni e di dare indirizzi specifici per la redazione definitiva degli allegati tecnici di gara pronunciandosi su questioni di principio e di utilizzo del patrimonio comunale», parola di Astolfi).
E’ proprio su questo punto che il partito ha maggiormente da ridire in quanto la delibera di consiglio comunale, approvata il 4 aprile, nel deliberato recita testualmente: “autorizzare la concessione del servizio di gestione del centro turistico integrato per un periodo di 25 anni, come nell’allegato capitolato che forma parte integrante e sostanziale del presente atto”.

«Dunque il capitolato è stato approvato dal consiglio comunale (e non dalla Giunta come sostenuto dal sindaco)», osserva La Destra, «e solo da questo poteva essere modificato. Emerge così che le modifiche apportate dalla delibera adottata successivamente dalla Giunta comunale sono illegittime. La risposta del sindaco aggrava pesantemente la posizione dell’amministrazione comunale e mette a serio rischio la tranquillità degli assessori».
L’invito al sindaco è di ritirare in via di autotutela tutti gli atti prodotti per l’indizione della gara e di ristabilire un corretto e legale iter amministrativo.
Astolfi invece ha ribadito i vantaggi derivanti dal bando chiarendo anche che la portata della base d'asta (6000 euro), giudicata troppo bassa da La Destra, «è suscettibile di variazioni in aumento, ma volutamente incide poco sulla gara perché ciò che interessa non è il facile incasso immediato ma una gestione efficace e duratura ed un centro sempre più vivo e di rilevanza sovra comunale».
«La domanda che si è posta l’amministrazione», ha detto il sindaco, «è quella se Atri e gli atriani vogliono un centro insicuro, pericoloso, e inagibile con costi a carico del comune di circa 60.000 euro annui per la gestione, o al contrario un centro sicuro, funzionale, munito di tutti i servizi senza oneri per le casse comunali e con un risparmio da devolvere al mondo sportivo».
Altre garanzie in favore dei cittadini, secondo il sindaco, riguardano le tariffe, visto che l’eventuale aggiudicatore della gara potrà scegliere tariffe libere per gli utenti privati, mentre dovrà necessariamente convenzionarsi con il Comune per le tariffe stabilite per le associazioni iscritte al Coni operanti sul territorio atriano.