IL CASO

Figlio del sindaco ed ex assessore nel cda del consorzio rifiuti

Robert Verrocchio (Pd) chiede le dimissioni dei sindaci

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Figlio del sindaco ed ex assessore nel cda del consorzio rifiuti
ABRUZZO. Il figlio di un sindaco, il fratello di un assessore, un ex assessore. Tutti nel nuovo consiglio di amministrazione del consorzio Piomba Fino.

Le new entries selezionate da un bando pubblico pubblicato lo scorso 29 giugno ed impossibile da trovare online, occuperanno ruoli di punta nell’ente.
 «Si tratta del figlio del sindaco di Castilenti, Piergiorgio Cilli, del fratello dell'assessore all'Ambiente di Atri, Alessandro Italiani e dell’ex assessore di Silvi Alessandro Valeriani». A confermarlo è il Pd Teramo.
L’avvenuta nomina non è stata seguita da alcuna pubblicità. Nessun avviso è stato ancora pubblicato sul Web, né sul sito del consorzio né su quello dei Comuni consorziarti così come non vi è traccia del bando per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione pubblicato il 29 giugno scorso e scaduto il 18 luglio. Domani, dice l’ufficio stampa del Pd, potrebbero essere resi noti ufficialmente i nomi dei componenti.
E intanto è scoppiata la polemica. Il segretario provinciale del Pd Teramo Robert Verrocchio si è scagliato contro questa logica parentale ed ha puntato il dito contro il centrodestra chiedendo le dimissioni del nuovo cda e dei sindaci di Atri, Castilenti e Silvi, «autori di questa pagina vergognosa per le istituzioni».
«Questi sono i metodi del centrodestra, e sono qualcosa di vergognoso», ha aggiunto Verrocchio, «tutto viene fatto in famiglia oppure per sistemare un ex assessore il cui compito non era stato chiaro neanche al sindaco Vallescura il giorno in cui aveva deciso la sua nomina (il riferimento è all’ex assessore di Silvi, Valeriani). Invece di pensare ai problemi del consorzio, il centrodestra si preoccupa di sistemare i propri familiari. È un modo di fare che aumenta, in questo caso purtroppo giustamente, il sentimento dell'antipolitica nei cittadini». Tutto questo, ha sottolineato Verrocchio, mentre il Pd «chiede di aprire alla trasparenza le società pubbliche, come ha fatto per il Ruzzo e mentre il sindaco di Teramo Brucchi lo accusa di populismo».

Il segretario ha anche annunciato iniziative in tutte le sedi competenti perché, oltre a evidentissimi questioni di opportunità, «riteniamo che ci siano anche questioni di illegittimità».
Il consorzio Piomba-Fino è un’ azienda per lo smaltimento dei rifiuti urbani. L’area del Consorzio Piomba-Fino comprende i Comuni di Silvi, Pineto, Atri, Montefino, Castilenti, Castiglione Messer Raimondo, Bisenti e Arsita. Qualche tempo fa il Cda del consorzio rifiuti di Atri si è dimesso in blocco e l'ente è stato affidato al commissario pro tempore Gabriele Astolfi, sindaco di Atri.
Subito dopo è stato approntato un bando pubblico per la nomina del nuovo consiglio d'amministrazione.

«QUELLO NOMINE SONO…UNA MONNEZZA»

«Le nomine al consorzio dei rifiuti Piomba - Fino sono veramente una ‘monnezza’», tuona il Sel.  «Sono state usate le solite modalità : senza alcuna trasparenza e, questa volta veramente senza vergogna alcuna. Siamo di fronte al becero clientelismo, a interessi privati e a strane “manovre” per lottizzare completamente la gestione del consorzio Piomba – Fino», continua Sinistra Ecologia e Libertà.
«Occorre denunciare i caratteri di questa sporca operazione politica volta a mantenere in piedi un sistema di "potere" nella conduzione del consorzio. Siamo fortemente indignati per questo ennesimo atto di arroganza del Pdl».