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Borsacchio, Provincia Teramo boccia mozione contro la riperimetrazione

Il consigliere Mercante ha presentato una mozione per abrogare la legge

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Borsacchio, Provincia Teramo boccia mozione contro la riperimetrazione
TERAMO. Non si è dato per vinto.

Il consigliere Riccardo Mercante della Provincia di Teramo ha presentato una mozione sull’abrogazione della legge, da poco approvata, sulla riperimetrazione della Riserva naturale del Borsacchio. A dirlo sono stati il Wwf, Italia Nostra, il comitato Difesa riserva regionale guidata Borsacchio, il comitato abruzzese Difesa Beni Comuni.
La proposta presentata nella seduta consiliare di ieri è stata  bocciata. Hanno votato contro la mozione i partiti della coalizione di maggioranza, con la sola astensione dell’Udc. Contrario è stato anche il consigliere di minoranza Rosanna Di Liberatore (Pd) mentre il consigliere dell’ Idv è risultato assente al momento del voto. A favore della mozione si sono schierate tutte le altre forze di minoranza.
Resistono dunque i confini della riserva così come decisi dalla legge che prevede l’ampliamento dagli attuali 1.110 ettari a circa 1.150 ettari della superficie della riserva, l’estrapolazione di tutte le zone antropizzate di Cologna Spiaggia e della foce del Borsacchio, nonché la zona dell’Annunziata di Giulianova. Così come resterà fuori anche un lungo tratto di spiaggia che dalla Pineta Mazzarosa si spinge fino al Quartiere Annunziata di Giulianova e la Contrada Giammartino.
La legge ha suscitato non pochi malumori soprattutto da parte di  chi è convinto che vari chilometri di fascia costiera teramana, con le aree di foce del Tordino e del Borsacchio, saranno ora consegnati alla speculazione edilizia.
Secondo le associazioni la Provincia «non si è occupata della riserva neanche prima della riperimetrazione dal momento che non ha nominato l’organo di gestione della riserva, per consentirle di funzionare». «La Provincia», hanno dichiarato, «si è dimostrata, nei fatti, ente inutile ed incapace di rappresentare e promuovere gli interessi delle popolazioni locali; meritevole pertanto di essere tagliata, in riferimento alle attuali proposte governative di spending review. Se la sua eliminazione costituirà un beneficio per il pubblico erario, certamente non ne subiranno una perdita il territorio e le popolazioni».