Cirsu, il Garante:«gestione scaduta il 31 dicembre scorso»

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. L’affidamento del servizio di igiene urbana al Cirsu è scaduto il 31 dicembre scorso.

 E’ quanto ha affermato il 30 marzo scorso l'Autorità Garante della concorrenza e del Mercato che ha espresso il suo parere su richiesta, avanzata il 22 novembre dello scorso anno, del sindaco Francesco Mastromauro.

Sembra essere, dunque, arrivata a un punto la questione della gestione del servizio, da mesi al centro di polemiche e dibattiti pubblici. Il contenzioso in atto riguarda la gestione dei rifiuti e lo scontro tra la società mista controllata dal consorzio (Sogesa) ed il consorzio stesso.

Adesso è arrivata la netta presa di posizione del Garante: «Punto di partenza delle argomentazioni del Garante – dichiara in proposito il sindaco - è la disciplina provvisoria prevista dal comma 8 dell'articolo 23-bis del decreto legge 112/2008, laddove si stabilisce, alla lettera e), la cessazione, appunto entro e non oltre il 31 dicembre 2010, degli affidamenti di servizi pubblici locali non conformi ai commi 2 e 3, a meno che non rientrino tra gli affidamenti in house, oppure a società miste o, ancora, a società a partecipazione pubblica quotate in borsa».

A tal proposito il Garante ha precisato che Cirsu non rientra in nessuna di queste categorie e, soprattutto, non possa configurarsi società in house. Nederiva dunque l’obbligo di procedere a gare di appalto per l’affidamento del servizio.

«Semmai il Cirsu – aggiunge il sindaco di Giulianova Mastromauro in riferimento al parere del Garante - potrà diventare società patrimoniale proprietaria delle reti e degli impianti, ma competente ad effettuare la gara per la gestione dei rifiuti è l'Autorità d'Ambito e, nel caso in cui questa non provveda, i Comuni, naturalmente rispettando i principi nazionali e comunitari in materia di servizi pubblici locali. Altra importante conseguenza – prosegue il primo cittadino – è che il personale appartenente ad imprese operanti nel settore dei servizi comunali per la gestione dei rifiuti, sarà soggetto al passaggio diretto al nuovo gestore. In parole povere – conclude il sindaco – s'impone ora una attenta riflessione per valutare la possibilità che il Cirsu continui ancora ad essere titolare degli impianti». 

Dunque un parere che probabilmente getterà altra benzina sul fuoco di una questione che da mesi sta producendo emergenze cicliche.

Nei gironi scorsi lo stesso Cirsu aveva invitato i Comuni a provvedere da sé al servizio di raccolta esautorando la sua stessa controllata, Sogesa, che ha contestato fortemente l’iniziativa. Ora con il via libera ad un nuovo appalto la situazione per la società mista si fa ancora più ostica.

 01/04/2011 11.55