POLITICA & SPESE

Bim, Di Matteo (Rc) chiede i documenti: «rimborso al presidente?»

Mancano le carte sule spese ed rimborsi spese

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Franco Iacchetti

Franco Iacchetti

TERAMO. Un rimborso contra legem? Il Partito della Rifondazione Comunista segreteria federale di Teramo vuole vederci chiaro sul presunto rimborso spese (da 3.500 euro) al presidente del Bim Franco Iacchetti riconfermato,di recente, alla guida del consorzio montano del Vomano-Tordino.


Se così fosse, secondo la Di Matteo, ci sarebbe stata la violazione di due decreti legge. Richiesta anche la copia dell’atto deliberativo dell’assemblea consortile di votazione del presidente.
Dopo che i consorzi del Vomano-Tordino e del Tronto chiamati a decidere entro l’8 febbraio sulla loro sopravvivenza o meno, sono rimasti in vita  la questione si sposta su altri fronti.
Emilia Di Matteo, consigliere del Comune di Mosciano Sant’Angelo del Partito Rifondazione Comunista (segreteria Teramo), si è rivolta al presidente Iacchetti per chiedergli copia dell’atto deliberativo di votazione dell’assemblea consortile. Se l’atto non venisse doverosamente pubblicato per 15 giorni all’albo pretorio on-line del Bim, ricorda la Di Matteo, «la rielezione del presidente non potrebbe in alcun modo divenire esecutiva a termini di legge».
Il consigliere poi chiede copia dei documenti da cui emerge l’assegnazione di un importo mensile per gli anni 2010 e 2011 al presidente e ai componenti del Consiglio Direttivo, unitamente a copia della documentazione da cui emerga quanto effettivamente pagato durante gli anni 2010 e 2011 e a quale titolo al Presidente e ai componenti del Consiglio Direttivo.
Se rispondessero al vero le notizie su tale rimborso secondo la Di Matteo, ci sarebbe violazione del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (convertito con Legge 30 luglio 2010, n. 122) che vieta agli amministratori di comunità montane e di unioni di comuni e comunque di forme associative di enti locali di ricevere retribuzioni, gettoni, indennità o emolumenti in qualsiasi forma siano essi percepiti.
«Infine», conclude, «risulterebbe anche violato il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (salva Italia), convertito con legge 22 dicembre 2011, n. 214 che prevede la titolarità di qualsiasi carica, ufficio o organo di natura elettiva di un ente territoriale non previsto dalla Costituzione a titolo esclusivamente onorifico senza indennità o gettone di presenza».
Il bacino imbrifero montano del Vomano-Tordino che raggruppa 26 comuni e quello del Tronto con 8 comuni ricevono, per legge, un’ entrata (a titolo di risarcimento) da parte della società che sfrutta l’acqua del loro territorio per produrre energia (in questo caso l’Enel). La tassa corrisposta ai consorzi ed utilizzata in parte per il mantenimento dell’Ente stesso ed in parte per i comuni aderenti. Nel caso di scioglimento del consorzio, invece, l’importo sarebbe ripartito e destinato ai comuni consorziati, senza passare per il fondo comune. I Consigli comunali erano stati chiamati entro l’8 febbraio dalla Regione a decidere sulla loro sopravvivenza. Nessun comune si è riunito ed i Bim sono rimasti in vita.
Il consorzio Vomano-Tordino di Teramo ha riconfermato Franco Iacchetti,come presidente con 28 voti favorevoli, 1 astenuto e nessun contrario. Unico candidato che ha presentato un programma, Iacchetti è stato eletto a scrutinio segreto dai 29 (su 37) consiglieri presenti in Assemblea quali rappresentanti dei 26 Comuni consorziati.