Teramo, tavolo tecnico-politico per il parcheggio dell’ospedale

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2044

TERAMO. Il sindaco Maurizio Brucchi ha proposto l’istituzione di un tavolo tecnico-politico.

Tra gli invitati i rappresentanti del Comune, della Asl, dell’Ati e del Genio Civile, con lo scopo di far ripartire al più presto i lavori che porteranno alla conclusione e alla riconsegna del parcheggio all’ospedale Mazzini.

Già nella giornata di ieri, il sindaco si è incontrato, anche grazie alla mediazione del direttore generale della Asl, Mario Molinari, con il responsabile dell’associazione Temporanea di Imprese, Morriconi apprendendo che il cantiere è fermo dal mese di dicembre. Il fermo, però, non è dovuto ad alcun problema di tipo economico, ma esclusivamente a questioni relative ad un eventuale adeguamento sismico della struttura, così come previsto dalle nuove normative vigenti e che ora è in fase di valutazione. Si tratta di una problematica che comunque non pregiudica la riapertura del cantiere.

«Sono fiducioso», ha detto Brucchi, «che, in un clima di fattiva collaborazione, si possa arrivare al più presto alla ripresa dei lavori, che ha per noi una valenza strategica, vista l’assoluta importanza che la realizzazione del nuovo parcheggio riveste, non solo per l’utenza dell’ospedale, ma più in generale per tutto il territorio».

Nel corso dell’incontro è stato analizzata nel dettaglio la situazione e, nella pianificazione di una cronologia di tutte le opere ancora mancanti, si è appreso che se i lavori potessero riprendere immediatamente, occorrerebbe comunque un altro anno di tempo per la riconsegna del parcheggio alla città. «Una tale tempistica impone, è ovvio», ha detto ancora il primo cittadino, «la più sollecita riapertura del cantiere, visto che nelle previsioni l’ospedale sarebbe dovuto entrare in possesso di tutta la nuova struttura già nel mese in corso; purtroppo gli eventi sismici, e le relative contromisure normative adottate, hanno provocato un ritardo nelle opere, che è nel nostro interesse portare ad una mobilitazione generale degli Enti interessati per recuperare il tempo perso».

 

15/09/2010 15.21