L’Ordine degli Avvocati di Teramo dà vita all’Organismo di Mediazione

Alessandro Biancardi

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TERAMO. L’Ordine degli Avvocati di Teramo dà vita all’organismo di mediazione: assisterà i cittadini nella ricerca di un’alternativa alle controversie.

La novità – presentata dal presidente dell’Ordine degli avvocati di Teramo, Divinangelo D’Alesio - assume una significativa rilevanza per il fatto che, a partire dal 21 marzo, è divenuto obbligatorio il tentativo di mediazione fra le parti nelle liti in materia di diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, e, inoltre, in materia di contratti assicurativi, bancari e finanziari.

Si potrà ricorrere al giudice solo dopo aver tentato, senza successo, la mediazione. 

Un chiaro tentativo, da parte del legislatore, di deflazionare il carico civile delle cause giudiziarie.

 La mediazione, a cui i cittadini possono anche scegliere liberamente di rivolgersi prima di adire le vie legali, è finalizzata alla conciliazione stragiudiziale delle controversie, e consiste nell’attività professionale svolta da un terzo imparziale diretta alla ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. L’intera procedura non potrà avere una durata superiore ai quattro mesi.

Il Consiglio dell’Ordine di Teramo, pur condividendo tutte le critiche e censure che sono state sollevate dall’avvocatura italiana alla nuova normativa, ha ottenuto tempestivamente, tra i primi Ordini in Italia, il riconoscimento da parte del ministero della Giustizia. 

 L’organismo ha la sede presso gli uffici del Consiglio, dove è stato attivato un apposito sportello al quale i cittadini potranno rivolgersi per avere informazioni e chiarimenti. Riferimenti legislativi, modulistica e tariffario, comunque, possono essere reperiti sul sito del Consiglio www.ordineavvocatiteramo.it.

 Tra i compiti dell’O.d.M., oltre a quello di redigere ed aggiornare periodicamente l’elenco dei mediatori, c’è quello di realizzare corsi di formazione, seminari, eventi e pubblicazioni in materia di conciliazione e mediazione.

 Il mediatore deve essere in ogni caso un avvocato iscritto all'Albo degli Avvocati di Teramo che abbia frequentato con esito positivo un corso specifico di formazione.

 «Esprimo innanzitutto la mia soddisfazione e quella del Consiglio – ha dichiarato il presidente del’Ordine degli Avvocati di Teramo, Divinangelo D’Alesio - per aver ottenuto, a coronamento di un lavoro di mesi, con tempestività la necessaria autorizzazione ministeriale. Ma è doveroso portare a conoscenza di tutti - precisa D’Alesio - la lacunosità, oltre che la  dubbia costituzionalità, della normativa relativa alla mediazione: manca la competenza territoriale, non sono sanzionati i conflitti di interesse, manca l’assistenza necessaria dell’avvocato, grava il cittadino di ulteriori spese che, sia chiaro, per espressa volontà del legislatore sono maggiori di quelle necessarie per adire l’autorità giudiziaria».

d.d.c.  29/03/2011 13.10