Comune di Roseto condannato per una casa allagata

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3736

ROSETO. Una condanna per il Comune di Roseto che rischia di essere soltanto la prima di una lunga serie.

ROSETO. Una condanna per il Comune di Roseto che rischia di essere soltanto la prima di una lunga serie.

Il tribunale di Atri ha infatti condannato il Comune a pagare diecimila euro di danni ad un cittadino che nel giugno di due anni fa si era visto la casa allagata a causa di un acquazzone estivo. Il Comune, secondo la sentenza, non avrebbe ottemperato a tutte le sue funzioni relative alla pulitura dei tombini e alla manutenzione dei canali di scolo.

Ne dà notizia la Federazione della Sinistra di Roseto che sta pensando di organizzare una class action collettiva per i risarcimenti relativi all’alluvione dei primi di marzo e invita tutti i cittadini danneggiati a rivolgersi a loro per la più ampia assistenza del caso.  «Lunedì mattina il tribunale di Atri ha emesso una sentenza – sottolinea in una nota il portavoce della Federazione, Marco Borgatti - che speriamo possa essere seguita dai tanti poveri rosetani che hanno subito danni a seguito dell’ultima alluvione».

La condanna è stata inflitta dal giudice Sabrina Cignini. L’amministrazione si era difesa dicendo che l’evento era stato eccezionale e dunque non prevedibile. Il tribunale ha invece detto che il Comune avrebbe dovuto provvedere ad una più accurata manutenzione dei tombini e dei canali di scolo, e che non si può dire che una pioggia è eccezionale se non vengono forniti dati storici con i quali comparare i millimetri dell’evento.

Agli atti del procedimento sono finite anche le innumerevoli denunce alla stampa presentate negli anni dalla Federazione della Sinistra di Roseto. Di fronte a quanto accaduto il primo marzo, con case allagate e decine di milioni di danni, la Federazione di Sinistra si fa avanti e invita i cittadini a un’azione legale collettiva. 

«E’ ora che l’amministrazione di Roseto si prenda le proprie responsabilità per quanto non fatto in questi anni – puntualizza Borgatti - Mentre i consiglieri di maggioranza stanno seduti sui banchi del Consiglio comunale a dire supinamente sì a tutto quello che viene loro chiesto, noi della Federazione della Sinistra da anni denunciamo quanto non va in questa cittadina».

La Federazione entra anche nel merito dell’atteggiamento dell’amministrazione comunale: «E’ troppo comodo ripetere a cantilena “sono eventi rari”. Piogge devastanti stanno diventando sempre meno rare, e in ogni caso nulla in questi anni è stato fatto per evitare che queste “rarità” evitino di fare danni ai cittadini che pagano onestamente le tasse e che vorrebbero solo che le strade di fronte alle loro case non diventino sempre più spesso fiumi in piena o pantani di fango. Che cosa ha fatto l’amministrazione per mettere in sicurezza la nostra cittadina? – si chiede la Federazione - Gli scarichi delle acque bianche sono stati adeguatamente controllati in questi anni? Gli impianti fognari sono stati rafforzati, mentre nelle strade interne crescevano come funghi nuovi condominii? Quali sono stati gli interventi per regolare i flussi che arrivano dalle colline, che il primo marzo hanno devastato soprattutto Roseto nord? Quante altre volte dovremmo denunciare sulla stampa il fatto che questa o quella strada, questo o quel sottopasso, si sono allagati alla prima pioggia un po’ più consistente? Sono queste ad essere le opere fondamentali perché una cittadina possa dirsi vivibile, non quelle che si riducono a meri spot di propaganda».

La Federazione della Sinistra assicura che continuerà a denunciare tutte i piccoli e grandi problemi di Roseto, senza guardare mai in faccia a nessuno, sperando che questo possa essere di qualche aiuto ai concittadini.

«Saremo a disposizione – conclude - di tutti coloro che hanno subito danni il primo marzo scorso».

 d.d.c.  29/03/2011 11.19

«IL RISARCIMENTO PER EVENTI CALAMITOSI NON SPETTA AI COMUNI»

 La sentenza emessa dal Tribunale di Atri «non ha nulla a che fare con gli allagamenti dovuti alla calamità naturale che ha colpito il territorio ad inizio marzo, ma riguarda evidentemente un rischio assicurato che attiene alla responsabilità civile da parte dell’Ente pubblico. Non a caso il risarcimento è a carico dell’Assicurazione».

La precisazione arriva dallo stesso Comune che tiene a precisare dettagli che ritiene utili anche se era chiaro che la sentenza non poteva affatto riferirsi a fatti avvenuti due settimane prima…

«Si precisa inoltre», spiega una nota del Comune, «che non sono i Comuni a dover risarcire i privati quando si verificano eventi calamitosi  su di un territorio, il  risarcimento  in questo caso spetta alla Regione Abruzzo che a tale scopo ottiene speciali fondi dal Governo.  L’Amministrazione comunale di Roseto ha già provveduto a dichiarare lo stato di calamità per gli eccezionali eventi atmosferici di inizio marzo, così pure la Provincia di Teramo e la Regione Abruzzo. Siamo ora in attesa dei fondi promessi. Una parte saranno destinati alle opere pubbliche necessarie per riparare le criticità causate dal maltempo sui beni pubblici ed una parte andranno per risarcire i danni dei privati.

Va infine ricordato che la sentenza per sua natura riguarda esclusivamente la specifica vicenda della singola abitazione di cui si è occupata. Chiunque millanta l’estensione del provvedimento a favore di altri cittadini lo fa con scopi puramente propagandistici, rischiando di ingenerare inutili e costose aspettative. Ai cittadini quindi l’appello a non seguire le voci fuorvianti che hanno esclusivamente lo scopo di creare facili illusioni e allontanano dai referenti istituzionali a cui vanno rivolte le istanze di risarcimento per eventi calamitosi».

01/04/2011 12.32