Alluvione nel teramano, arrivano 10 milioni e un nuovo commissario

Alessandro Biancardi

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TERAMO. In teoria dovrebbe essere proprio il governatore, già commissario alla ricostruzione aquilana e alla Sanità, a prendere in mano la situazione nel teramano. Ma Chiodi ha annunciato: «chiederà che venga nominato Catarra»

Un primo stanziamento di 10 milioni di euro per i comuni della provincia di Teramo colpiti dalle alluvioni di due settimane fa. Lo ha annunciato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha incontrato gli amministratori locali in una riunione organizzata dalla Provincia di Teramo, aperta anche a tutti i parlamentari abruzzesi. Le risorse annunciate dal presidente Chiodi faranno parte dell'ordinanza di Protezione civile che in settimana verrà firmata dopo un confronto tecnico con il Dipartimento di protezione civile nazionale, previsto già nel pomeriggio di domani.

«Si tratta di uno sforzo economico importante della Regione in ragione della gravità della situazione che stanno vivendo i comuni del teramano colpiti dalle alluvioni. Il fondo inserito nell'ordinanza - spiega ancora Chiodi - sarà finanziato per il 60% dalla Regione e per il 40% dalla Protezione civile nazionale e stiamo lavorando perché in futuro si possa raddoppiare questa prima dotazione». L'emanazione a breve della prima ordinanza di Protezione civile conferma la celerità nel dare strumenti normativi ai sindaci per avviare i primi lavori di rifacimento.

L'ordinanza di Protezione civile indicherà poi un commissario straordinario che dovrà gestire la situazione e «anche se la legge lo indica nella persona del presidente della Regione - ha detto Chiodi - chiederò al Governo e alla Protezione civile di nominare commissario il presidente della Provincia di Teramo».

Su questo punto si è registrato il dissenso di alcuni sindaci presenti all'incontro, perche temono che una soluzione del genere potrebbe far perdere potere contrattuale ai territori quando si tratterà di concordare misure con il Governo.

Sul nodo del reperimento dei fondi, il presidente della Regione ha confermato che la «Regione non aumenterà le imposte per finanziare il fondo in favore dei comuni colpiti dalle alluvioni» e che «queste prime risorse verranno prese dalle economie registrate nelle gare di appalto al ribasso degli Apq».

All'incontro erano presenti anche il segretario generale, Enrico Mazzarelli, e l'assessore alla Protezione civile,Gianfranco Giuliante. Proprio Giuliante ha annunciato che oggi in sede di Conferenza delle Regioni l'Abruzzo, insieme con le altre regioni, si farà portavoce del dissenso nei confronti del governo sulla misura contenuta nel Milleproroghe che sancisce la compartecipazione regionale al fondo per le aree colpite da calamità regionali.

Con le Marche e la Basilicata, l'Abruzzo è tra le prime regioni italiane a sperimentare questo nuovo meccanismo. «Tutte le Regioni sono nettamente contrarie a questa impostazione e in sede di Conferenza non è esclusa la decisione di impugnare la norma davanti alla Corte costituzionale», ha spiegato Giuliante.

 22/03/2011 9.18