Tassa di scopo post alluvione? Chiodi tace, Giuliante: «mobilitiamoci»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. «Non consentiremo ad alcuno di imporci anche una 'tassa sulle disgrazie'».ALLUVIONE ROSETO: GIUNTA STRAORDINARIA E DENUNCIA PER EVENTUALI RESPONSABILITÀ

La pensa così l'assessore regionale Gianfranco Giuliante che interviene sulla modifica Decreto legge 225 (Mille proroghe) e invita alla mobilitazione del territorio e delle istituzioni in difesa del ristoro fondi per la Provincia di Teramo.

Con le modifiche, viene stabilito che le regioni potranno accedere ai finanziamenti solo dopo  l’assunzione di aumenti di imposte e tributi regionali con particolare riferimento alla benzina.

«La Regione Abruzzo - afferma il neo assessore alla Protezione Civile - non esclude di sollevare questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte per la palese ingerenza del Governo in materia di competenza regionale», continua Giuliante.

«La Regione Abruzzo sta vivendo la stagione del risanamento, paga il conto per errori commessi in passato; un conto salato, che è 'comunque addebitabile alla politica', e ha un bilancio prosciugato da un risanamento non più rinviabile. Questa premessa, per dire, che Ipotesi che chiediamo di denegare attraverso una interpretazione di norme non chiare e che per esser applicata richiede decreti attuativi non ancora emessi».

Per il Pd, invece, dopo l'alluvione i teramani sarebbero stati «ingannati e tartassati dal Governo».

«L’imbarazzante silenzio di Chiodi significa una sola cosa», dice il  capogruppo del Partito Democratico Camillo D'Alessandro: «che il presidente della Regione  Abruzzo è in linea con le scelte romane. Altrimenti dica con chiarezza   se condivide o meno le parole dell’assessore alla Protezione civile  Giuliante. Una cosa è certa: Chiodi è stato scaricato da Berlusconi e   presto verrà scaricato anche dai suoi concittadini teramani. L’unica  cosa che gli resta è rassegnare le dimissioni e andare a casa».
«L'avevamo annunciato» aggiungono i consiglieri Claudio Ruffini e   Giuseppe Di Luca «dopo il riconoscimento dello stato di calamità era  necessario reperire subito le risorse per il teramano, purtroppo  apprendiamo da Giuliante che dei soldi non vi è traccia. Per l'Abruzzo  spremuto già come un limone da tasse, accise sulla benzina,debito  sanitario, il Governo di Berlusconi ha pensato bene di tassare  ulteriormente gli abruzzesi per fronteggiare le calamità naturali.   L'unico che si è fatto sentire è il neo-assessore alla Protezione Civile 
 Giuliante, tra l'altro un aquilano che ha avuto il coraggio di battersi  per le ragioni dei teramani alluvionati. Ma lo sfogo di Giuliante è il  chiaro sintomo che la filiera della Pdl si è rotta».
«E’ gravissimo», sostiene Robert Verrocchio della segreteria provinciale del Pd, «che il Governo abbia pensato di scaricare sui cittadini Aùabruzzesi i costi della messa in sicurezza del territorio dopo l’alluvione che ha colpito lo scorso 2 Marzo la provincia di Teramo. Il centro destra fa il gioco delle due carte - riconosce lo stato di calamità e di emergenza ma poi invita i cittadini a farsi carico dei costi di messa in sicurezza. Questa è la grande considerazione che il governo Berlusconi ancora una volta ha della nostra regione. E’ evidente, che se tutto ciò fosse vero, sarebbe la più grande offesa alla dignità dei cittadini teramani e una sconfitta per i rappresentanti teramani e abruzzesi Pdl in parlamento».

CHIAVAROLI: «IL PDL NON STA ZITTO»

«Il Pdl non tace sulla questione», replica il protavoce Riccardo Chiavaroli. «Al Pd sfuggono grossolanamente due elementi oggettivi, ossia che l'invito dell'assessore Giuliante alla mobilitazione trasversale per una corretta intepretazione del decreto sia stata condivisa e concordata sia con il presidente Chiodi che con il coordinatore del partito, il senatore Piccone; e poi che tale intervento dimostra proprio che non si è interrotta alcuna filiera con il Governo nazionale. Anzi proprio in una dialettica paritaria, l'Abruzzo ha saputo in queste ore rivendicare - anche pubblicamente e senza timori - i propri legittimi diritti».

«Voglio ancora augurami, conclude Riccardo Chiavaroli, che passato il solito, incomprensibile riflesso polemico, nel PD prevalga un senso di responsabilità politica ed istituzionale che porti i nostri concorrenti politici, almeno per una volta, a fare come noi : agire concretamente per le popolazioni abruzzesi, operando a livello locale e nazionale per ottenere risultati concreti anzichè perdersi nel soliloquio di critiche superficiali, infodate, inconcludenti». 

 Una nota dell’assessorato alla Protezione civile di questa mattina informa che la posizione dell’assessore Giuliante è stata «concordata con i presidente Chiodi» per cui le polemiche del Pd sarebbero solo un «maldestro tetativo di strumentalizzare in danno al presidnete Chiodi»

CATARRA CONVOCA I SINDACI 

L’assessore regionale alla Protezione Civile, Gianfranco Giuliante, lunedì pomeriggio sarà a Teramo per partecipare ad una riunione con i sindaci convocata dal presidente Valter Catarra e dall’assessore alla viabilità Elicio Romandini. Servirà a fare il punto sulle questioni post-alluvione anche alla luce di quanto previsto dal Decreto “milleproroghe”. La riunione,  si svolgerà a partire dalle ore 16 nella Sala Polifunzionale di via Comi.

19/03/11 12.00

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ALLUVIONE ROSETO: GIUNTA STRAORDINARIA E DENUNCIA PER EVENTUALI RESPONSABILITÀ

ROSETO. «La calamità dei primi di marzo ha lasciato sul nostro territorio diverse fragilità che ci impongono un monitoraggio costante e continuo anche nei prossimi giorni».

«Riportare la città alla normalità non è stato facile, ora è nostro compito attivare ogni azione utile per rendere più sicuro il territorio».  Con queste parole il primo cittadino di Roseto, Franco Di Bonaventura, ha chiuso la  riunione straordinaria di Giunta che si è svolta ieri sera per fare il punto finale della situazione a circa 20 giorni dall’alluvione. Tra le linee adottate dalla Giunta c’è la costituzione di un Comitato tecnico per accertare i punti di maggiore criticità sotto il profilo idrogeologico; la mappatura della canalizzazione inadeguata e insufficiente; una ricognizione degli interventi urgenti da realizzare nelle zone più a rischio; e infine l’incarico ad un legale per accertare le responsabilità sulla chiusura di alcuni canali pubblici. «Naturalmente», ha aggiunto il primo cittadino, «ci aspettiamo dal Governo una risposta adeguata, ovvero finanziamenti straordinari con cui realizzare interventi urgenti di manutenzione sulle aree più a rischio del territorio e per questo ci schieriamo a fianco dell’Assessore regionale Giuliane per una forte mobilitazione contro la filosofia del Milleproroghe che impone una tassa di scopo per accedere al fondo nazionale per lo stato di calamità». 

L’amministrazione ha inoltre valutato la possibilità di  azioni di responsabilità civile nei confronti dell’Enel per le cabine elettriche non a norma che hanno causato la mancanza di elettricità su interi quartieri per più di 24 ore. Stesso procedimento sarà avviato per i privati che non hanno provveduto a curare adeguatamente i terreni incolti.

E resta alta l’ allerta sulla situazione dei fiumi Tordino, Borsacchio e Vomano che sarà al centro della riunione urgente che l’Amministrazione rosetana ha convocato per martedì prossimo con i rappresentanti di Provincia e Regione.

Nella mattinata di ieri, l’Amministrazione comunale aveva incontrato alcuni cittadini della zona nord di Roseto. Dopo un nuovo esame della situazione,  oltre ad una sommaria conta dei danni sono stati illustrati alcuni interventi urgenti che l’Ufficio Lavori Pubblici avvierà in quella zona già a partire dalla prossima settimana.

19/03/2011 11.07