Civitella del Tronto, la raccolta differenziata non decolla. Ecco perche’

Alessandro Biancardi

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CIVITELLA DEL TRONTO. La raccolta differenziata decolla in tutti i Comuni della Val Vibrata ad eccezione di Civitella del Tronto. Perché?

A porre la questione sono i circoli dell’Italia dei Valori e del Pdci che cercano di analizzare la situazione del territorio e propongono alcuni suggerimenti all’amministrazione comunale.

Analizzando i dati della differenziata in Val Vibrata dell’anno 2010, emerge che tutti i comuni della Città Territorio hanno medie di differenziato che vanno da circa il 50% fino al 60% dei Comuni di Sant’Egidio alla Vibrata e Sant’Omero, per raggiungere il 70% a Torano. Il comune di Civitella del Tronto si assesta al 22%, ben al di sotto della media di tutti i Comuni della vallata, che è del 51,45%. Significativo il dato di Controguerra, dove nei primi 5 mesi dell’anno si aveva una media del 7,89% poi, partita la raccolta porta a porta, si è subito raggiunta una percentuale del 45,29%.

Il problema di Civitella, secondo Idv e Pdci, è proprio la mancata attivazione del sistema porta a porta su tutto il territorio, che permetterebbe di aumentare di molto la percentuale di rifiuti differenziati. «Noi siamo coscienti che il territorio di Civitella è vasto e difficile da raggiungere – sottolineano gli esponenti politici - però siamo altresì convinti che là dove c’è un nucleo abitato consistente la raccolta porta a porta vada proposta ed effettuata».

Nel caso in questione, invece, ci si è limitati solo a Civitella paese e Villa Lempa tralasciando, quindi, una fetta considerevole di popolazione. E’ inoltre mancata, secondo Idv e Pdci, un’adeguata campagna d’informazione e non si è spesa una parola per far comprendere alla popolazione l’importanza di questa avventura.

«I cittadini sono stati lasciati soli senza un opuscolo divulgativo – aggiungono gli esponenti di centrosinistra - senza una assemblea che pubblicizzasse l’iniziativa, né si è lavorato sugli alunni delle scuole medie ed elementari per rappresentarne sia l’aspetto sociale ed ecologico sia l’aspetto economico (non secondario), in modo da essere loro degli apripista in seno alle famiglie».

Lo smaltimento dei rifiuti costa alla comunità civitellese circa 620mila euro a fronte di un introito di circa 380mila euro, quindi con un rapporto di copertura pari al 61%. Il punto di pareggio dei costi con l’attuale modello di gestione si ottiene arrivando ad una quota di differenziata di circa il 60%, quindi il Comune di Civitella è ben lontano dall’obiettivo.

Per questa ragione, c’è la possibilità (più che concreta) che nel 2011 i costi saranno destinati ad aumentare, considerando anche che lo smaltimento di una tonnellata di rifiuti è passata da 128 a 169 euro, e tutto ciò si tradurrà inevitabilmente in un aumento delle tariffe.

Idv e Pdci suggeriscono tre proposte all’amministrazione comunale: di estendere il porta a porta in tutti i centri abitati con una popolazione significativa; di effettuare una vera politica di sensibilizzazione della popolazione; di fornire le case sparse e tutte le abitazioni che hanno uno spazio verde o coltivato di un kit per la realizzazione del compostaggio domestico (il costo non raggiunge i 10 euro).

 11/03/2011 8.34