Team, Brucchi tranquillo. «Authority ha archiviato. Sono sereno»

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Dopo la lettera dell'Autorità garante della concorrenza il sindaco di Teramo Brucchi chiede al centrosinistra di fermare le ostilità «strumentali».

«Il presidente Catricalà», ha commentato il primo cittadino dopo la lettura dell'atto, «ha archiviato la questione. Non ha comminato sazioni, cosa che poteva fare, né ci ha invitato a rivedere l'accordo e non ha nemmeno inviato i documenti ad altri enti». L'autorità, dopo una segnalazione della minoranza, ha preso in esame la delibera del Consiglio comunale numero 21 del 2010 di conferma dell'affidamento dei servizi pubblici ed effettivamente ha archiviato la posizione del Comune, pur sottolineando le varie anomalie riscontrate mettendo l'accento su «le distorsioni concorrenziali».

Ma il sindaco è tranquillo: «la normativa è complicata e noi questo lo sapevamo. A marzo non c'era nemmeno il regolamento che è arrivato solo ad ottobre. Oggi siamo molto sereni perchè la Team lavora bene e in piena legittimità. Che ci siano problemi lo sappiamo altrimenti non avremmo chiesto al socio privato di rivenderci le quote. Adesso ci muoveremo in quella direzione: riacquisiremo le quote che saranno rimesse sul mercato».

«Brucchi finisca di fare il bambino capriccioso,  e assuma il ruolo di sindaco responsabile, l’opposizione non sta facendo una  gara per vedere chi è più bravo», replica però la consigliera d'opposizione Manola Di Pasquale, promotrice della segnalazione all'Authority.

«Il sindaco prenda atto delle indicazioni  dell’Autorità  e proceda con gara di appalto con evidenza pubblica, se veramente tiene a cuore le sorti della Team. Perché il Sindaco Brucchi è così legato al socio privato della Team Enerambiente? Pechè continuare a favorirla? E perché vuole a tutti i costi pagare un prezzo al socio privato Enerambiente , per acquistare la quota? Se l’affidamento diretto di un appalto di servizi con valore superiore a 8 milioni di euro è contrario alla normativa , come dichiarato , espressamente anche dall’Autorità di Garanzia , perché pagare quando si può  semplicemente annullare la delibera di affidamento?»

CANZIO: «DI PASQUALE CHIARISCA LATI OSCURI»

«Il consigliere comunale del Pd, Manola Di Pasquale, invece di accusare il sindaco dovrebbe smettere di assumere un comportamento politico irresponsabile», commenta Roberto Canzio, consigliere Comunale della Lista civica “Al centro per Teramo”.

«Sarebbe meglio che la Di Pasquale chiarisse ai cittadini, infatti, che fu una deliberazione del Consiglio Comunale del 21 dicembre 1994 (maggioranza di centrosinistra), integrata da una ulteriore delibera consiliare del 13 febbraio 1995 (stessa maggioranza e stesso Sindaco), a stabilire di procedere alla costituzione di una società per azioni mista, riservando al socio pubblico il 51% del capitale sociale e il 49% al socio privato, approvandone lo statuto e lo schema di convenzione per l’affidamento dei servizi, nonché le modalità relative alla procedura, ad evidenza pubblica, di scelta del socio privato».

«Chiarisse anche il fatto», continua Canzio, «che lo schema di convenzione approvato e da porre a base di gara aveva ad oggetto la disciplina della gestione, da affidare in esclusiva alla costituenda società, dei servizi pubblici di igiene ambientale, cimiteriali, di manutenzione del verde pubblico, della segnaletica stradale ed altri simili. E chiarisse anche il fatto che lo statuto approvato prevedeva la durata della società fino al 31 dicembre 2014, con possibilità di proroga espressa. La Di Pasquale, comunque, dopo tutti questi chiarimenti avrebbe dovuto anche ricordare a tutti che una volta esperita la gara, era stato a suo tempo individuato come socio privato, in base alla deliberazione di Giunta del 24 ottobre 1995 (stessa maggioranza di centrosinistra e stesso Sindaco), la SLIA S.p.A. di Roma, che successivamente, attraverso fusioni per incorporazioni (e non attraverso cessioni di quote), è diventata Enerambiente».

04/03/2011 12.45