Il sindaco Mastromauro: «ok all'area vasta Teramo-Giulianova-Atri- Nereto»

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Per il primo cittadino è però necessario realizzare la stazione ferroviaria di Colleranesco e il completamento della Teramo-Mare”.

«Un amministratore che abbia davvero a cuore la sua città deve certamente occuparsi del presente ma anche possedere una visione strategica a lungo respiro. Ecco allora il progetto Giulianova 2020 e, su altro versante, il progetto Teramo 2020».

Queste le parole del sindaco Francesco Mastromauro in relazione alle dichiarazioni recentemente rese dal primo cittadino di Teramo in merito all'idea di un' area vasta comprendente, oltre a Teramo, anche Giulianova, Nereto ed Atri. «Indubbiamente l'area vasta, che ha come perno Teramo e Giulianova sino a ricomprendere anche Nereto ed Atri», dice il sindaco, «nel superare ogni vieto

campanilismo e logiche di appartenenza politica risponde in pieno alla necessità di una pianificazione condivisa, peraltro già fatta balenare qualche anno fa e oggi, a causa dei tagli ai danni degli enti locali e delle scarse economiche disponibili, ritengo non più rinviabile».

Ben venga, dunque, l'area vasta, sostiene Mastromauto, «però non si dimentichi – avverte il primo cittadino di Giulianova - che uno dei punti qualificanti di questa sorta di città “allargata” era e rimane la mobilità. Oggi si parla di tram-treno sulla tratta ferroviaria Teramo-Giulianova come soluzione per rivitalizzare la linea, per decongestionare il traffico stradale e favorire i pendolari. Benissimo. Ma, mi chiedo, che fine ha fatto la prevista stazione di Colleranesco? Eppure quella fermata, di cui si iniziò a parlare nel bel convegno organizzato dall'associazione teramana “Il

Poliorama” nel lontano 1994 e più volte tornata a far capolino nel corso degli anni”, prosegue il sindaco, “sembra essere stata completamente dimenticata. E ciò nonostante la sua previsione nello Studio di fattibilità per la riqualificazione della ferrovia Teramo-Giulianova presentato nel 2007, e quindi nella relazione finale del Prof. Roberto Mascarucci relativa al Piano d'Area della Media e Bassa Valle del Tordino, che è del marzo 2009, dove la fermata di Colleranesco veniva giudicata di

strategica rilevanza. Ma fondamentale – conclude il sindaco Mastromauro - è anche,

nel quadro della cosiddetta “area vasta”, ultimare la superstrada Teramo-Mare sino a Giulianova, perché non è possibile concepire una strategia territoriale di ampio respiro senza risolvere questioni centrali della mobilità».

28/02/11 14.57