Bilancio in rosso, tasse in aumento a Teramo?

Alessandro Biancardi

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TERAMO. I cittadini di Teramo devono prepararsi a un ‘corposo’ aumento delle tasse per far fronte al buco nel bilancio comunale.

Il grido d’allarme arriva dal gruppo del Pd in Consiglio comunale che già in passato aveva anticipato questa ‘nefasta’ previsione ora confermata, a dire dell’opposizione, da quanto dichiarato dall’assessore Dodo Di Sabatino Martina.

Di Sabatino, infatti, avrebbe ammesso che sarà impossibile far quadrare il bilancio senza aumentare le tariffe per alcuni servizi, come gli impianti sportivi, gli asili-nido, le mense, i trasporti.

Un’operazione verità da parte dell’assessore comunale, del quale il Pd riconosce l’onestà intellettuale, ma che allo stesso tempo riaccende il clima di preoccupazione e l’allarme sugli aumenti delle tasse per i cittadini.

Il Pd assicura che si opporrà strenuamente a soluzioni di questo genere: «I contribuenti teramani – puntualizzano i consiglieri di opposizione - sono già stati recentemente vessati da nuovi balzelli imposti da questa amministrazione, come quelli legati ai passi carrabili, e anche da aumenti eccessivi relativi ad occupazioni di suolo pubblico, imposta sulla pubblicità, servizi di refezione scolastica e, da ultimo, ma non certo per importanza, l’Ici (che ricomprende pagamenti retroattivi, multe per mancati pagamenti pur senza che i cittadini abbiano ricevuto notifiche della nuova classificazione dei terreni, valori esorbitanti rispetto a quelli reali)».

Piuttosto, secondo il gruppo dei democratici, per sanare il bilancio bisognerebbe procedere ad una puntuale verifica delle spese legate all’attività dell’Amministrazione comunale.

«Solo a titolo esemplificativo – affermano i consiglieri - sarà utile verificare tutte le convenzioni e i contratti in essere, in modo da svolgere un controllo quotidiano sul puntuale rispetto dei termini contrattuali che, troppo spesso, vengono disattesi comportando così maggiori oneri per l’amministrazione stessa».

Ma sono molte altre le spese da ‘analizzare’ ed eventualmente ridurre: i finanziamenti a cascata per manifestazioni pubbliche di scarso valore, le spese di rappresentanza, i costi legati a contratti di locazione, sottoscritti senza aver prima valorizzato gli immobili di proprietà comunale.

Per tutte queste ragioni, il Pd chiede ai partiti di maggioranza di riflettere a fondo prima di tornare a mettere le mani nelle tasche dei teramani.

 

25/02/2011 10.02