Omicidio Mazza a Teramo, Bisceglia a giudizio il prossimo 13 maggio

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Inizierà il 13 maggio prossimo il processo a carico di Romano Bisceglia, il teramano accusato di aver ucciso Adele Mazza, a Pasqua di un anno fa.

La decisione è stata presa nel corso dell’udienza preliminare dal gip su richiesta della procura teramana.

Saranno i giudici togati e popolari della corte d'assise del tribunale di Teramo a processare Bisceglia per omicidio volontario pluriaggravato, distruzione e occultamento di cadavere e sfruttamento della prostituzione.

Il 54ene teramano, per il quale il 5 gennaio scorso era stata avanzata richiesta di rinvio a giudizio dalla Procura di Teramo è accusato di aver ucciso e fatto a pezzi, gettandone le parti del corpo in una scarpata, Adele Mazza, una prostituta teramana. Movente dell’omicidio, secondo l’ipotesi accusatoria, la sopravvivenza economica di Bisceglia, che lucrava sugli incontri con i clienti della donna e sui proventi dello spaccio di droga.

Bisceglia avrebbe ucciso la donna, di cui spesso sfruttava la prostituzione, al culmine di un violento litigio scatenato dall'intenzione della vittima di cambiare vita e di smetterla con lo spaccio di stupefacenti e il meretricio per procurarsi il denaro. Il 54enne ha provato in tutti i modi a far desistere la donna dal suo desiderio di ‘redenzione’ ma, non riuscendoci, l’ha ammazzata. L'avrebbe uccisa nella vasca da bagno e fatta a pezzi per poi occultare il cadavere il lunedì di pasquetta, sicuramente dopo le 10,30 del mattina, orario al quale risale l'ultimo avvistamento della donna.

Dodici ore dopo ci fu il macabro ritrovamento da parte di una donna che stava portando a spasso il cane.

Ad incastrare Bisceglia ci sono soprattutto le impronte digitali rinvenute sul nastro adesivo utilizzato per chiudere uno dei sacchi in cui era contenuto un pezzo del corpo della donna, macchie di sangue trovate su una scarpa dell'uomo, nel bagno e sul bordo della vasca da bagno della casa di Bisceglia, ritenute compatibili con il Dna della donna dagli esperti del Ris dei carabinieri. Manca solo l'arma del delitto, fatta scomparire, secondo l'accusa, dall'assassino. Bisceglia è detenuto nel carcere di Chieti e, su sua esplicita richiesta, è in stato di isolamento.

 19/02/2011 9.27