No alla discarica nel fondovalle Salinello, sabato la manifestazione di protesta a Tortoreto

Alessandro Biancardi

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 TORTORETO. Un no chiaro e deciso al progetto della discarica: «non ci meritiamo una nuova via crucis».

Il Comitato “Salvaguardia Cittadini del Fondovalle Salinello” ha organizzato per sabato prossimo una grande manifestazione di autoveicoli di ogni genere (trattori, camion, furgoni e auto) che sfileranno per tutte le strade di Tortoreto.

La chiassosa e colorita manifestazione partirà dalla bonifica del Salinello, alle ore 9, per dirigersi verso Tortoreto alto e poi successivamente al Lido.

Si farà una sosta in piazza Giovanni XXIII, di circa un’ora, tra le 11-12 (in subordine nello slargo dello stadio, in zona via Napoli) dove ci sarà il momento riflessivo e conviviale della manifestazione.

Il corteo è stato indetto per ribadire un forte e chiaro no alla possibile apertura di una mega discarica nel fondovalle Salinello.

«Gli abitanti del luogo hanno sofferto già abbastanza per la discarica precedente, con drammi e tragedie subite per circa 30 anni», racconta il presidente del comitato Franco Coccia, «oggi nessuno vuole ricominciare questa nuova via Crucis, sapendo che  sarebbe l’agnello sacrificale sull’altare dei sporchi interessi altrui».

Parteciperà alla manifestazione anche la Federazione degli ambientalisti, coordinata da Giuliano Marsili: «denunceremo l'ennesimo tentativo del Comitato d'affari dei rifiuti, la reale gestione della raccolta e gestione degli ultimi anni che, unitamente ad una scellerata gestione politica e mancata programmazione del territorio e della salvaguardia ambientale, hanno portato all'insorgere di queste emergenze e urgenze. Abbiamo ribadito, anche in assemblea pubblica e consiglio comunale aperto, che esiste una discarica, quella di Irgine, che è pronta a partire e autorizzata, ottima per la copertura dello sversamento per un lungo periodo, esiste una discarica pubblica, Grasciano 2, che non si capisce perchè ancora non parte».

«I cittadini sono stufi», continua Marsili, «gli abitanti di Salino non vogliono la discarica, gli ambientalisti che rappresento faranno piuttosto le barricate, insieme al Comitato, per impedire questo ulteriore scempio. E' certo che la responsabilità della classe politica di Tortoreto, la vecchia e la nuova, è lampante, sia prima che dopo, hanno assunto posizioni contraddittorie».

10/02/2011 9.57