Messa in sicurezza del Ponte di Castenuovo e del fiume Vomano: iniziati i lavori

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Sono iniziati ieri i lavori sul fiume Vomano all’altezza del ponte di Castelnuovo fra i comuni di Cellino e Castellalto.

 Il peggioramento delle condizioni strutturali del ponte ha convinto l’assessorato ai Lavori pubblici a procedere ad una “consegna parziale dei lavori in via d’urgenza” anche se ancora non si è in possesso di tutte le autorizzazioni. Con questo intervento di circa 2 milioni di euro si procederà a ricostituire la briglia sotto il ponte e le palificate di fondazione.

«In realtà – specifica l’assessore alla viabilità, Elicio Romandini – manca ancora la valutazione ambientale della Regione ma solo per il tratto riguardante la foce del Vomano, nel territorio di Roseto. Quindi, dopo un’attenta valutazione da parte dei tecnici e del dirigente, abbiamo deciso di intervenire per evitare che la situazione strutturale peggiori».

A realizzare i lavori sarà l’Ati Costruzioni Cimorelli spa, subentrata dopo un lungo contenzioso amministrativo all’Ati Savini Costruzioni che nel 2005 si era aggiudicata l’appalto concorso per la “salvaguardia idraulico ambientale del Vomano” per un importo di circa 8 milioni di euro. Poi il ricorso dell’impresa arrivata seconda e, nel 2009, la sentenza del Consiglio di Stato che ha assegnato l’opera alla Cimorelli.

«Comunque si è sbloccata una situazione molto complessa che ha visto un’opera di questa importanza ferma per anni – spiega Romandini – è un intervento particolarmente significativo ma non risolutivo di tutti i problemi che riguardano il fiume Vomano e che determinano un fenomeno erosivo di vaste proporzioni che arriva sino alla foce. Il finanziamento stanziato a suo tempo non è più sufficiente; oltre un milione è stato speso dalla prima aggiudicataria per dei lavori poi spazzati via in corso d’opera da una piena d’acqua. Alla foce il progetto è stato rimodulato e ora aspettiamo l’autorizzazione dei beni ambientali della Regione. Nel frattempo abbiamo già presentato un nuovo progetto per circa 4 milioni di euro che è stato inserito nell’accordo quadro fra Governo, Ministero dell’Ambiente e la Regione Abruzzo per far fronte al rischio idrogeologico del territorio abruzzese».

Oggi, complessivamente, sono disponibili 6 milioni e 300 mila euro: 2 verranno spesi con i lavori iniziati ieri e la restante somma servirà per una serie di interventi di messa in sicurezza e di prevenzione del dissesto idrogeologico (briglie per rallentare la portata dell’acqua) nel tratto fra il ponte e Roseto e per il lavoro di allargamento della foce: da 50 metri e 250 metri, nei pressi del porto di Roseto.

«Per quanto riguarda la foce – chiosa Romandini - ci auguriamo che l’autorizzazione della Regione arrivi entro aprile e che i lavori possano essere completati entro la primavera del 2012».

Gli ulteriori 4 milioni di finanziamento chiesti alla Regione e inseriti nell’accordo quadro con il Governo serviranno a completare la messa in sicurezza delle sponde nei comuni di Castelnuovo, Cellino, Notaresco, Morro D’Oro, Atri, Pineto e Roseto.

10/02/2011 9.55