Zona rossa a Teramo, arriva la modifica all'ordinanza contestata

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Disco verde per le "zone rosse". Dopo le polemiche e le proteste delle scorse settimane qualcosa cambia.

Il prefetto di Teramo, Eugenio Soldà, ha illustrato i dettagli del decreto che sostituisce il precedente, e tanto discusso, che istituiva le cosiddette "zone rosse" del centro cittadino in cui sarebbe stato vietato manifestare contro chiunque e contro ogni cosa.

Una iniziativa nata dopo i continui scontri tra giovani di estrama destra e di estrama sinistra che aveva però portato a proibire, recentemente, anche manifestazioni contro il governo nazionale.

Adesso qualcosa si cambia, dunque, per recepire le istanze arrivate soprattutto dai partiti - ha sottolineato il rappresentane di Governo - e per ricondurre il tutto alla ragione del dialogo. In sostanza, sono sottratte in via generale ai cortei e a tutte le forme di manifestazione - diverse da quelle tradizionali come cerimonie, ricorrenze ed eventi sportivi, culturali, religiosi, storici e commemorativi - le zone interessate da alta densità di traffico veicolare interne alla città e le principali arterie di accesso all'area urbana.

Su ogni manifestazione peserà la valutazione del questore circa la conformità alle esigenze di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e di salvaguardia del patrimonio architettonico ed urbano.

In ogni caso le piazze e le vie del centro storico saranno vietate alle manifestazioni che hanno precedenti di turbativa o che avrebbero modalità particolari di svolgimento.

L'ordinanza infine, richiamando una direttiva ministeriale, introduce una sorta di fidejussione a carico degli organizzatori o promotori di quelle iniziative di grossa portata da svolgersi in aree di particolare interesse artistico o comunque ritenute 'a rischio'.

09/02/2011 8.54