Lavoratori in nero, sigilli per una fabbrica di Teramo

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Scattano i sigilli ad una fabbrica del capoluogo teramano (gli inquirenti non forniscono il nominativo) che operava totalmente in nero impiegando ben 9 lavoratori, tutti italiani, non assunti.

L’ operazione eseguita dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Teramo e da funzionari del Servizio ispettivo della Direzione Provinciale del Lavoro di Teramo, ha portato alla chiusura dello stabilimento a seguito di un provvedimento di sospensione dell’attività di impresa.

Sono stati infatti individuati all'interno della struttura 9 operai impegnati nelle diverse fasi della lavorazione non in regola con la documentazione prevista dalla legge. Il datore di lavoro, infatti, non è stato in grado di documentare la regolare presenza sul posto dei suoi dipendenti.

Di fronte alla palese violazione dei requisiti di legge, la direzione provinciale del Lavoro ha proceduto ad emanare il provvedimento di sospensione dell’attività d’impresa.

La ditta è anche completamente sconosciuta al fisco (evasore totale) e adesso l’attività ispettiva prosegue sotto il profilo fiscale per tentare di quantificare il debito d’imposta, individuare altri soggetti eventualmente coinvolti e procedere all’adozione di conseguenti provvedimenti sanzionatori.

 

05/02/2011 10.01