Sequestrato a Giulianova l'edificio Gavioli vicino al Kursaal.

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Il sindaco e l'assessore Ranalli: «Sarà la magistratura a fare chiarezza. Il Comune ha operato nel rispetto delle leggi».

I sigilli sono stati messi ieri mattina a causa di presunti abusi edilizi che riguarderebbero le distanze tra il palazzo Kursaal, il nuovo fabbricato in costruzione e il condominio Tritone. Si sospetta quindi il mancato rispetto alle normative del Piano regolatore vigente.

L'indagine era scattata dopo un esposto di un residente della zona che aveva portato nei mesi scorsi al blocco del cantiere e ieri al sequestro.

Ma sul sequestro della palazzina della ditta Gavioli il sindaco Francesco Mastromauro è tranquillo. Ricostruisce le tappe della vicenda e ricorda che la costruzione della palazzina si deve ad una concessione rilasciata nel 2008 in forza delle previsioni del Piano regolatore del 1994-1997, varato quando Arboretti era sindaco.

Il 5 maggio del 2010 la ditta presentò una variante al progetto, che, dopo le valutazioni da parte del dirigente della 3^ Area, e il parere favorevole della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, ricevette l'11 novembre il relativo permesso.

«Insomma – sostiene oggi il sindaco – il Comune ha operato nel rispetto delle leggi. E questo è quello che ci preme sottolineare. Il resto è riservato alla Magistratura, che deve svolgere il suo lavoro».

Sulla questione c'è stato già un consiglio comunale, quello dell'8 novembre, in cui l'assessore all'Urbanistica Nadia Ranalli è intervenuta in maniera molto analitica, ripercorrendo l'iter della vicenda ed evidenziando punto per punto ogni passaggio burocratico.

«Il risultato è uno solo», sostiene ancora oggi Ranalli, «sono state rispettate le norme tecniche di attuazione e si è agito in conformità alle disposizioni. Se poi vi sono state difformità, queste non si possono certo imputare all'Amministrazione. Ma evidentemente Il Cittadino Governante cerca furbescamente di attribuire responsabilità a chi non ne ha, con facili allusioni. E questa non è buona politica».

28/01/2011 15.24