Fermo amministrativo della macchina: colpevole di chiamarsi come il nonno

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Nell’epoca delle tecnologie avanzate e della comunicazione può accadere che un ignaro signore di ottanta anni  va all’Aci per pagare il bollo e scopre l'esistenza di un fermo amministrativo sul proprio veicolo.

Da lì inizia il calvario che racconta la Federconsumatori Teramo che si è occupata del caso. L’Aci, chiedendo un corrispettivo, fornisce al proprietario dell'automobile lo stampato dal quale risulta l’autore dell’iscrizione pregiudizievole è la Sorit di Ravenna. Questa società di riscossione non ha sedi, uffici o domicili a Teramo.

Rintracciata  telefonicamente l’ignaro utente scopre che è debitore di 132,12 euro per una bolletta del Ruzzo non pagata e le spese di riscossione. Tale circostanza non risulta all’utente e dopo non poche insistenze scopre che l’utenza è intestata ad un omonimo, il nonno. Cerca di far capire l’accaduto ma non ci riesce.

Riesce dopo qualche giorno a parlare con una funzionaria: gli spiega che l’immobile fornito non è di sua proprietà, che il suo omonimo era il nonno e che l’utenza, non trasferita, era utilizzata da un suo cugino che aveva ereditato la casa.

La funzionaria comprende l’accaduto e provvede all’invio di una nota di discarico.

La Federconsumatori di Teramo ritiene che bastava un semplice controllo del codice fiscale per evitare il disagio all’utente. «Vorremmo sapere», chiede l'associazione, « a chi è stato inviato il sollecito e chi il preavviso di fermo, obbligatori. Esiste una evidente sproporzione tra la tutela del credito e le azioni poste in essere. La situazione è allarmante i concessionari applicano la norma in modo ferreo senza tener conto dei danni che possono arrecare, continua e sottolinea, esiste una evidente sproporzione tra la tutela del credito e le azioni poste in essere. Per fortuna il signore in oggetto è pensionato ed ha altre auto, ma se questa cosa accadeva ad un lavoratore che aveva bisogno del mezzo per poter lavorare?»

La Federconsumatori chiederà il risarcimento del danno patrimoniale e non per grave ed evidente negligenza.

27/01/2011 11.33