Dimensionamento scolastico, «collaborazione tra scuole per ‘salvare’ l’istituto di Castellalto»

Alessandro Biancardi

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CASTELLALTO. I Piani di dimensionamento scolastico imposti dai tagli all’istruzione, che prevedono l’accorpamento di scuole con un numero esiguo di alunni, sta facendo in Abruzzo vittime eccellenti.

Tra queste potrebbe esserci l’istituto comprensivo di Castellalto (che comprende le scuole di primo e secondo grado dei Comuni di Castellalto e Canzano), a rischio soppressione.

L’amministrazione comunale, insieme all’Ufficio scolastico provinciale, sta infatti studiando la soluzione ottimale per l’istituto castellaltese che non rientra nei parametri della riforma Gelmini, secondo la quale se un plesso scolastico non supera i 50 alunni deve essere necessariamente accorpato con altri.

Sulla questione è intervenuto ieri Vincenzo Di Marco, assessore comunale dell’attuale Giunta e candidato sindaco alle prossime elezioni con la lista “Insieme per Castellalto”. Di Marco mette in evidenza le difficoltà riscontrate dall’amministrazione per cercare di ‘salvare’ la scuola ma, allo stesso tempo, rassicura i cittadini che vogliono veder salvaguardato il diritto allo studio dei propri figli.

Vanno in questa direzione le due possibili soluzioni a cui Di Marco, insieme alla Giunta e all’Ufficio scolastico provinciale, sta lavorando.

Una prima soluzione è incentrata su un’ottimale utilizzazione delle strutture scolastiche comunali della Vallata del Tordino, avviando un interplesso delle elementari tra Castellalto e Villa Zaccheo. «Soluzione – spiega Di Marco - che tiene conto della continuità didattica con la scuola media e che garantisce le migliori condizioni di utilizzo in termini di sicurezza dei plessi interessati, nonché di raggiungere anche gli obiettivi di risparmio e razionalizzazione previsti dalla riforma. L’intento – prosegue l’assessore - è quello di superare la criticità che si è verificata nell’applicare la riforma e, nel mentre, continuare a lavorare a quel progetto di rilancio abitativo ed economico di Castellalto capoluogo, costituito principalmente sulla costruzione a breve di 12 alloggi di edilizia agevolata da riservare a giovani coppie».

Una seconda soluzione, invece, potrebbe essere una collaborazione con Canzano, che come Castellalto sembra avere qualche criticità numerica di alunni sulla scuola media in ordine alla riforma.

«Quindi la soluzione – spiega ancora Di Marco - potrebbe essere una collaborazione tra scuole elementari e medie dei due capoluoghi collinari (una sola scuola media e una sola elementare). Vista la vicinanza e continuità dei plessi interessati, io credo che si potrebbe garantire allo stesso modo una elevata qualità didattica, evitando e scongiurando il ripetersi della formazione delle pluriclassi nei centri collinari. Augurandoci che nel più breve tempo le scuole di ogni ordine e grado di questi territori – aggiunge l’amministratore - ritornino ad essere autosufficienti».

Due soluzioni che vanno nella direzione, dunque, di rispettare la riforma ma allo stesso tempo i diritti dei bambini: «Noi abbiamo da subito raccolto la sfida – puntualizza Vincenzo Di Marco - di evitare ai nostri alunni la pluriclasse e avviato un percorso non facile, ponendoci in una posizione di mediazione complessa delle esigenze che vengono dai territori. L’invito che faccio all’Istituto comprensivo di Castellalto, all’Ufficio scolastico provinciale e ai genitori – conclude l’assessore comunale - è quello di favorire una soluzione di alto profilo didattico, con una equa ripartizione di oneri e onori, in modo da creare condizioni di generale plusvalore».

26/01/2011 10.30