Campli, è scontro per l'ennesima assunzione di Silvino. La minoranza: «trovata da furbi»

Alessandro Biancardi

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CAMPLI. La minoranza nuovamente in agitazione per l'assunzione in Comune di Lino Silvino, già collaboratore del primo cittadino. Dopo le proteste dei mesi scorsi arriva un nuovo contratto rinnovo e lo scontro si alza.

A metà novembre l'opposizione aveva già messo le mani avanti perchè il contratto di Silvino «grande amico del sindaco Giovannini» sarebbe scaduto da lì a poco. La minoranza contestò il fatto che «a fronte di un disastro finanziario», la giunta continuasse «ad aggravare» le casse comunali, continuando ad amministrare «in maniera poco responsabile». Venne contestata l'assunzione a tempo indeterminato di quattro dipendenti e l'intenzione di prorogare l’assunzione di Lino Silvino, in scadenza. Una assunzione, quella di Silvino, che per settimane spaccò la stessa maggioranza Giovannini e contro la quale la minoranza scese in strada a manifestare. Ma il sindaco si giustificò spiegando che proprio non poteva fare a meno di quel collaboratore.

Adesso la proroga è arrivata «con tanto di promozione».

L'ex leader dell'Udc ed ex assessore teramano adesso avrà l'incarico di ''docenza per intervento di formazione professionale nella gestione dei processi interorganizzativi e nella gestione del clima organizzativo specifico per i responsabili di settore'', come si legge sulla determina del 28 dicembre scorso.

«Questo è un lavoro», attacca la minoranza, «che per legge dovrebbe svolgere il segretario comunale».

Ma nella determina si dice, appunto, che il segretario comunale è «impossibilitato ad assicurare il servizio in quanto oggi ricopre l'incarico di responsabile del Servizio Amministrativo».

Così si «prende atto della disponibilità di Silvino», già assunto in Comune nello staff del sindaco «con esperienza professionale ultra decennale nella gestione dei processi organizzativi» grazie a «numerosi incarichi di amministratore e commissario di aziende ed amministrazioni pubbliche e l'essere insegnante di scuola secondaria».

La somma messa a disposizione dall’amministrazione comunale per tale progetto di durata annuale (20 dicembre 2010 – 19 dicembre 2011) è di 17.000 euro al quale vanno aggiunte le spese di trasferta. Silvino dovrà stare in Comune 4 ore al giorno per 4 giorni a settimana.

Un part- time insomma da quasi 1.4160 euro mensili.

Il gruppo di opposizione parla di «ennesima trovata da furbi da parte dell’amministrazione per rispettare, ancora una volta, l’ accordo elettorale tra Tommaso Ginoble, Lino Silvino, Gabriele Giovannini e Luca Galiffa (quest’ultimo nominato e stipendiato per cinque anni nel cda di Innovazione spa)».

I consiglieri chiedono quindi al vice sindaco Maurizio Di Stefano, a agli assessori Sandro Mariani, Daniele Di Bonaventura, Marino Fiorà, fabrizio Di Domenico e  Daniele Barbieri di chiarire la loro posizione «su questa vergognosa vicenda, soprattutto per rispetto dei disoccupati, dei giovani e delle tante famiglie in difficoltà del comune di Campli. Dove sono le promesse fatte in campagna elettorale? Basta ricordare soltanto la scuola media di Campli la cui apertura era prevista per settembre 2009 e che ad oggi resta ancora chiusa».

26/01/2011 10.22