Stalker usa Facebook per offendere una donna e magistrati, finisce in galera

Alessandro Biancardi

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ALBA ADRIATICA. Era ai domiciliari per stalking. Per lui divieto assoluto di comunicare con l'esterno e utilizzare una connessione internet.

Ma Enrico Andrenacci, noto podologo della città di 34 anni, non ha resistito: ha acceso il proprio computer e si è connesso a Facebook, il noto social network.

Ingenuamente avrà pensato che nessuno se ne sarebbe accorto ma così non è andata. Gli inquirenti, infatti, non solo si sono accorti che non aveva rispettato la prescrizione del giudice ma hanno scoperto che sulla propria bacheca l'uomo aveva scritto frasi offensive sia nei riguardi della donna che lo ha denunciato per stalking sia verso i magistrati che lo avevano condannato ai domiciliari.

Tutto il materiale è stato raccolto dai carabinieri di Alba Adriatica che hanno riportato sia le frasi offensive nei confronti della giovane venticinquenne, commessa di Alba Adriatica, fidanzata, che aveva fatto scattare la denuncia, sia quelle rivolte ai magistrati, colpevoli, secondo l'uomo, di avergli limitato la libertà personale.

Così il pm Colica ha chiesto al gip Buccella di aggravare la misura cautelare e per l'uomo si sono aperte le porte del carcere di Teramo.

La prima denuncia era scattata circa 5 mesi fa quando la commessa, che non ha mai avuto una relazione con l'uomo, venne aggredita dal podologo (ferite ritenute dai medici guaribili in 7 giorni) preso da un raptus di gelosia per aver visto la donna insieme al suo compagno.

A quel fatto seguì un obbligo di tenersi a distanza dalla vittima. Poi arrivarono i domiciliari e con l'ennesimo 'errore' l'uomo è stato trasferito nel penitenziario.   

22/01/2011 14.30