Teramo, nasce il comitato contro la 'zona rossa'

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1613

TERAMO. Loro non ci stanno: nasce un comitato di cittadini che si oppone alla nascita della zona 'off limits' nel centro di Teramo.

TERAMO. Loro non ci stanno: nasce un comitato di cittadini che si oppone alla nascita della zona 'off limits' nel centro di Teramo.

Si chiama "Teramo per la Costituzione" e, di fatto, è un Comitato di partiti contro l'istituzione della cosiddetta "zona rossa" cittadina, vietata alle manifestazioni.

E' composto dai gruppi politici del centrosinistra teramano. Rifondazione, Partito Democratico, Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Città di virtù con le associazioni Teramo Nostra e Società Civile, e vuole riaffermare il diritto di manifestare pubblicamente in tutto il centro storico di Teramo anche dissensi e proteste alle istituzioni ed all'opinione pubblica, contro ogni "zona rossa", e ribadire i principi della Costituzione «gravemente lesi dall'ordinanza del Prefetto del 23 dicembre scorso».

E' già in programma una prima iniziativa, proprio in "zona rossa": sabato prossimo, alle 17.30, in piazza Martiri all'angolo dell'ex Banco di Napoli.

Alberto Burgio, docente di storia della filosofia contemporanea della facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Bologna, terrà una lezione sulla Costituzione italiana.

Ironicamente, il Comitato ritiene che trattandosi di un evento culturale non vietato dall'ordinanza prefettizia 'incriminata' il sindaco lo autorizzerà. Ma bisognerà vedere cosa risponde Brucchi. Nei giorni scorsi si era tentato l'espediente della manifestazione pro governo di centrodestra ma l'autorizzazione non è comunque mai arrivata.

Il Comitato ha già annunciato un ricorso al Tar contro l'ordinanza e una serie di interrogazioni parlamentari.

Di tutt'altro parere, invece, gli esponenti politici del centrodestra locale che nei giorni scorsi hanno chiesto al prefetto e alle forze dell'ordine «nuove e più rigide regole di repressione di ogni manifestazione di violenza».

L'iniziativa è stata promossa in seguito ad una nuova contestazione ai danni del sindaco Brucchi, avvenuta lunedì scorso nel quartiere Gammarana.

Ma proprio i contestatori, che assicurano di non aver usato violenza ma essere rimasti nell'ambito della contestazione verbale, rivendicano il loro diritto a criticare l'operato del primo cittadino e parlano di «triste e aberrante pagina di storia cittadina» contraddistinta da «inaccettabili azioni di pura repressione poliziesca»

Intanto il prefetto Eugenio Soldà, ha convocato per stamattina un incontro, sul tema, con i partiti politici cittadini.

14/01/2011 10.03