Arrestati i coniugi dello spaccio: «monopolisti dell'eroina a Giulianova»

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Alle prime ore dell’alba di oggi, 10 gennaio, è stata portata a termine una operazione di polizia giudiziaria a Giulianova.

GIULIANOVA. Alle prime ore dell’alba di oggi, 10 gennaio, è stata portata a termine una operazione di polizia giudiziaria a Giulianova.

Dopo mesi di indagine gli inquirenti hanno individuato in due rom, marito e moglie, il vertice di una organizzazione stanziale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’ordinanza di arresto è stata notificata a carico di Achille Di Rocco, uomo noto nella comunità rom locale che gli inquirenti definiscono con «carisma delinquenziale» e della moglie convivente Pasqualina Spinelli. Secondo i carabinieri con l’arresto dei due si sarebbe colpito «il cuore dello spaccio al dettaglio di eroina» che ha contribuito anche all’individuazione di numerosi giovani tossicodipendenti sia locali che del comprensorio.

Quella di Di Rocco sarebbe una vera e propria centrale di smistamento che da anni riforniva non solo Giulianova ma anche i centri vicini della costa e non solo. La sua base era nel quartiere dell’Annunziata per questo l’operazione è stata denominata “Scacco matto all’Annunziata”.

Maggiori dettagli saranno resi noti nel corso della mattinata.

10/01/2011 7.49

«LO SPACCIO DI EROINA A GIULIANOVA NELLE LORO MANI»

Dopo l’esecuzione di numerose misure cautelari in carcere eseguite nel luglio 2009 nell’ambito dell’operazione denominata “Scacco alla Rocca” nei confronti di Rom stanziali, soprattutto dimoranti nella parte alta della città e dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, oggi è stata recisa la testa, il punto di snodo principale dello spaccio di eroina a Giulianova.

Achille Di Rocco, finito in manette, rappresenta infatti, secondo gli inquirenti, l' elemento di maggior spicco e carisma delinquenziale della comunità Rom stanziale in città.

«Si è colpito al cuore lo spaccio al dettaglio di eroina», ha commentato il luogotenente Antonio Longo, «con l’identificazione dei numerosi giovani tossicodipendenti sia locali che del comprensorio».

Le richieste di arresto sono state avanzate dal sostituto procuratore della Repubblica di Teramo, Greta Aloisi che ha concordato pienamente l’esito delle risultanze investigative acquisite dai militari. Dal gip Marina Tommolini è arrivata la firma del provvedimento definitivo.

A GIUGNO I PRIMI APPOSTAMENTI

Dal mese di giugno 2010, i Carabinieri del Nucleo Operativo agli ordini di Longo hanno cominciato ad espletare una serie di servizi mirati nel quartiere Annunziata di Giulianova Lido.

Gli investigatori avevano il sospetto che la famiglia Rom Di Rocco, che vive nella zona, avesse messo su una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti da cedere a numerosi acquirenti provenienti da tutta la provincia di Teramo.

Nel corso delle indagini i militari avrebbero accertato effettivamente l’attività di spaccio: in più occasioni i carabinieri hanno controllato e fermato numerosi giovani, a volte trovati in possesso della dose appena acquistata, altre in procinto di effettuare l' acquisto, altri con acquisti non andati a buon fine per varie ragioni.

Le indagini sono state particolarmente difficili da eseguire sia perché i militari operanti erano ben conosciuti dai Rom, sia per la particolare conformazione del quartiere dove avveniva lo spaccio, con arterie stradali di facile controllo da parte delle “vedette” poste costantemente a guardia del “fortino”. Ciò ha reso di fatto impossibile il potersi nascondere per osservare.

Sarebbe emerso «in modo impressionante», dicono gli inquirenti, la facilità con cui i due arrestati disponevano di quantitativi di eroina, detenuta in casa, spesso in cucina, quasi fosse un alimento.

COMMERCIO FLORIDO

Il mercato deve essere divenuto particolarmente florido ed appetibile nel quartiere Annunziata soprattutto dopo l’operazione “Scacco alla Rocca” con cui i Carabinieri di Giulianova debellarono l’analogo “mercato” I due coniugi Rom hanno ritenuto di doverne trarre beneficio e si sono organizzati dimostrando «particolare scaltrezza e non comune senso del delinquere», dicono gli investigatori, «il tutto rafforzato dal vincolo matrimoniale e dal loro parlare in “lingua ROM”».

L’operazione ha registrato la partecipazione di 30 Carabinieri, con l’ausilio di unità cinofile e di un Elicottero dell’Elinucleo di Falconara Marittimo.

Al momento dell'arresto, nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento di stupefacenti, il tutto sottoposto a sequestro.

10/01/11 11.39