Piena del fiume Vomano: inchiesta per disastro colposo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3184

Piena del fiume Vomano: inchiesta per disastro colposo
PINETO. La Procura della Repubblica di Teramo ha ipotizzato il reato di disastro colposo nei confronti dell’Enel.

Secondo gli inquirenti la società avrebbe la responsabilità di aver provocato il 15 giugno del 2008 delle «piene programmate» del fiume Vomano con l’intento di aumentarne il turbinaggio per la produzione di energia elettrica.

Un episodio che determinò lo sversamento di una notevole portata d’acqua nel fiume direttamente dalla diga di Piancarani, con il trasporto di un impressionante volume di detriti, per lo più tronchi e rami che poi si depositarono in un tratto di spiaggia compreso tra Cologna Spiaggia e Silvi con una maggiore concentrazione proprio a Pineto, a sud della foce.

«Adesso è giunto il momento di mettersi tutti attorno ad un tavolo e riflettere su come intervenire per ripristinare lo stato delle cose per quanto riguarda il fiume Vomano», ha spiegato il sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, «l’indagine della magistratura ha permesso di accertare delle responsabilità. Si faccia ora in modo che certi episodi non accadano più. Quando accadde quell’episodio», ricorda il primo cittadino, «presentai un esposto in Procura in quanto eravamo già in piena stagione estiva. Ci furono enormi disagi per i turisti e per gli operatori. Quello che oggi chiedo è che certi episodi non debbano più ripetersi. E ammetto che l’Enel, dopo le nostre proteste, ha gestito diversamente e in modo migliore il rilascio delle acque nel Vomano provenienti dalla diga. Credo però che adesso bisogna intervenire per ripristinare il vecchio letto del fiume».

 Il primo cittadino pinetese ricorda come il 22 aprile del 2009 nella zona di Scerne, sempre per una maggiore portata delle acque del Vomano, una parte della zona industriale venne alluvionata con danni intorno al milione di euro.

«Il consulente tecnico nominato dal Tribunale delle Acque di Roma a cui ci siamo rivolti lo scorso anno», conclude Monticelli, «ha accertato che l’alveo del fiume è stato modificato a scapito del lato sud, ovvero quello di Pineto. Inoltre ci sono diverse campate sul lato nord occupate in modo arbitrario da attività produttive o da strade che non dovrebbero essere lì. La maggiore portata delle acque pertanto defluisce proprio verso Pineto. Non voglio fare alcuna polemica. Però credo sia davvero giunto il momento di riflettere e trovare una soluzione che consenta di risolvere la questione. Sono convinto, inoltre, che si possa finalmente iniziare a parlare di un percorso ciclopedonale sulle sponde del Vomano che valorizzi il nostro territorio».

 

07/01/2011 11.08