Favoreggiamento della prostituzione, in manette un ortonese

Alessandro Biancardi

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Favoreggiamento della prostituzione, in manette un ortonese
SILVI. L'uomo arrestato si appostava vicino alla caserma dei carabinieri per segnalare al telefono gli spostamenti delle pattuglie alla “sua” donna e permetterle di esercitare il meretricio indisturbata.

Nei giorni scorsi i carabinieri di Silvi agli ordini del luogotenente Antonio Tricarico hanno tratto in arresto Angelo Di Rocco, 45enne di Ortona, incensurato, con la pesante accusa di favoreggiamento della prostituzione.

Le manette sono scattate nella tarda serata del 30 dicembre ma i militari del Comando Stazione di Silvi Marina, da circa un mese seguivano i movimenti dell'uomo che quasi tutte le sere accompagnava lungo la statale una giovane donna rumena. Lì la ragazza si fermava per prostituirsi nei pressi di un’area di servizio. L’uomo, però, non si limitava ad accompagnare la giovane sul “posto di lavoro” ma le forniva via telefono precise indicazioni sui movimenti dei militari, come ad esempio verificare se sul territorio vi era o meno una pattuglia.

Per questo Di Rocco si appostava nei pressi della caserma e controllava il movimento dei militari che lo hanno lasciato libero di 'lavorare' per circa un mese, giusto il tempo di raccogliere prove concrete tali da far scattare le manette intorno. L’uomo dopo l’arresto è stato portato nel carcere di Teramo e l’ultimo dell’anno è comparso dinanzi al giudice monocratico di Teramo. Dopo la convalida dell’arresto Di Rocco è stato scarcerato e sottoposto agli obblighi di dimora ad Ortona con divieto di uscire di casa dalle ore 21,00 alle ore 06,00 di ogni giorno.

«L’arresto», ha commentato il comandante Tricarico, «è sintomatico di un collaudato ed ormai oliato sistema di controllo del territorio operato dai militari della Stazione di Silvi che costantemente tengono sotto controllo un fenomeno complesso come quello della prostituzione».

04/01/2011 10.48