Accorpamento scolastico, a Giulianova le proteste contro Gatti

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Sindaco Mastromauro contro assessore Gatti sull'accorpamento scolastico. Mentre l'esponente della giunta regionale esprime il proprio entusiasmo per il lavoro fatto da Giulianova piovono critiche.

L'accorpamento dei due istituti scolastici, l'alberghiero Crocetti e l'Itis Cerulli ha scontentato le richieste della città

Per il primo cittadino, l'assessore «sembra attribuirsi il merito di aver salvato le scuole dell'entroterra, dall'altro lato, relativamente alla negata autonomia di Crocetti e Cerulli, scarica pilatescamente tutto sull'Ufficio scolastico regionale, con una evidente ammissione di impotenza».

Intanto il problema resta. «La città di Giulianova ne esce sconfitta sotto il profilo dello sviluppo, della crescita, ma soprattutto Culturale e Sociale», commenta invece il capogruppo “Giuliesi'', Gianfranco Francioni.

«Noi eravamo d’accordo che, se accorpamento ci sarebbe stato per l’Itis, sarebbe stato opportuno che avvenisse con  il Liceo Scientifico, il quale con le attività delle Scienze Applicate, avrebbe la possibilità di usufruire dei laboratori oggi esistenti nell’Itis, e quindi l’istituto tecnico manterrebbe una sua forte identità nel territorio. L’accorpamento quindi in un polo professionale, come l’Istituto Professionale Alberghieri (oltretutto senza l’indirizzo del turismo), non è una scelta appropriata».

Ma se si è andati in deroga nei comuni di Colledara, Torricella, Civitella, Castelli, non si poteva derogare anche per Giulianova?, chiede Francioni

Perplesso per la soluzione adottata anche Riccardo Mercante, consigliere provinciale Italia dei Valori: «questo accorpamento è l’ultimo atto irresponsabile di un copione già scritto da tempo. Inaccettabile e irrispettoso in primis delle generazioni future.  Degli studenti, della collettività, del territorio, dei genitori, degli insegnanti, del futuro».

Per Mercante costruire «un carrozzone di 1300 alunni umiliando i pronunciamenti del consiglio provinciale rappresenta bene il senso ed il rispetto istituzionale che alberga nella giunta regionale.

Occorre ricordare che la Provincia si era espressa a favore del mantenimento delle rispettive autonomie, 490 iscritti l’ITI, più di 800 l’alberghiero».

La legge stabilisce infatti in modo chiaro i limiti dimensionali degli istituti in un range che va da 500 a 900 alunni. Quindi mentre la Provincia ha chiesto di applicare una deroga per il Cerulli sulla base di soli 10 alunni sotto la soglia minima, la Regione accorpa gli istituti creando un unico complesso di 1300 alunni ovvero 400 più della soglia prevista per legge.

Per il capogruppo della Lista civica “Per Francesco Mastromauro” Jurghens Cartone, invece, le istanze, «attraverso i pronunciamenti del nostro consiglio comunale e di quello provinciale sono state gettate nella spazzatura in qualche minuto, stritolate nelle burocratiche stanze dell'Ufficio scolastico regionale e in quella più soft del salvifico assessore Gatti. Il quale, seguendo un ben noto  copione, quando ci sono vittorie è ben lesto ad attribuirsene i meriti, mentre di fronte alle sconfitte si dichiara un estraneo capitato per caso».

30/12/2010 15.09