Roseto, sta nascendo il terzo polo

Alessandro Biancardi

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ROSETO. E' nato il terzo polo in vista delle prossime elezioni. Idv in bilico, pensa ancora al Partito Democratico?

E' nato nei giorni scorsi su iniziativa della Federazione di Sinistra il terzo polo. L'intenzione è quella di creare una ampia coalizione allargata a tutte le liste civiche presenti al momento nella città. In questi giorni sono iniziate le consultazioni con tutti i comitati e liste.

Obiettivo Comune di Alfonso Montese e la lista di Walter Aloisi hanno accettato di iniziare un dialogo politico e programmatico per vedere se esistono i presupposti e le possibilità di un polo unitario alternativo.

Alla presentazione ufficiale dei giorni scorsi ha partecipato anche il referente locale dell'Idv, Domenico Cappucci, che pur lasciando ancora uno spazio di manovra per una alleanza con il Pd si è manifestato interessato ad aderire ad un terzo polo se il Partito Democratico «non tornerà sulla strada dell'etica, della moralità e della buona amministrazione. E poi ancora no assoluto alle primarie e il cambio di direzione e dirigenti».
Ma perchè questo terzo polo, chiaramente schierato a sinistra ma 'avversario' del Pd?

«Il Partito Democratico», ha spiegato Marco Borgatti della Federazione di Sinistra, «in questi anni ha agito inseguendo autoritarismi e clientele. Ha avuto come unico faro guida il cemento. In perfetto stile con il più tradizionale “Partito del Mattone”. Ha deciso di chiudere il dialogo con le forze della sinistra, colpevoli di parlare e pensare. Schiavi muti e mani alzate al momento del voto sono le uniche caratteristiche che ci ha chiesto».

«Noi non possiamo rimanere muti e silenti», continua Borgatti, «mentre Roseto vive uno dei momenti più difficili nella sua storia. Non possiamo continuare a tollerare l'autoritarismo con cui un solo partito decide e gli altri possono scegliere solo di acconsentire in silenzio ed a testa bassa. La Democrazia non è questo. La politica deve inseguire il bene comune, la giustizia sociale e deve guardare l'interesse pubblico, non interessi privati».

Per il referente della Federazione di Sinistra proprio il Partito Democratico locale starebbe vivendo una fase molto delicata: «tutti i cittadini di Roseto conoscono i conflitti di interesse che investono molti dei nostri amministratori. Tutti i cittadini rosetani conoscono le contraddizioni che investono questa dirigenza che spesso appare come espressione del peggior berlusconismo. In 5 anni il Pd ha ignorato consigli, ha evitato di incontrare le altre forze politiche ed ha tenuto nascosto fino all'ultimo ogni strumento amministrativo fino all'ultimo, vedi Prg, per poi porre il dictat “prendere o lasciare”. Questo non è centrosinistra, questa non è democrazia».

Per la fine di gennaio Borgatti conta di chiudere questi lavori «nella speranza di riuscire a formare un'ampia coalizione alternativa che abbia nel bene comune e nella moralità il suo faro guida».

 30/12/2010 10.32