Da 15 mesi vittima di decine di furti, «dovrò farmi giustizia da solo»

Alessandro Biancardi

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LA STORIA. CAMPLI. Dopo un anno e mezzo dall'ultima denuncia pubblica il titolare della Ge.Di.Ca torna a chiedere aiuto. «Vittima di furti e scassi infiniti».

La vicenda che coinvolge Bruno Cardelli ed altri colleghi va avanti da quindici mesi. L'uomo e nel mirino di più malviventi che forzano i suoi distributori automatici sparsi nel territorio teramano, saccheggiandone il contenuto in monete. «Ogni furto che subisco», racconta Cardelli, «significa per la mia azienda un danno monetario che si aggira tra i 500 ed i 2000 euro, tra manomissione delle macchine distributrici ed incassi».

La prima denuncia è scattata il 13 agosto 2009 presso la caserma di Teramo e le autorità ne hanno preso carico con tanto di prove filmate tramite telecamera di sorveglianza, hanno fermato un colpevole in seguito rilasciato, senza però risolvere definitivamente la situazione. «La mia azienda», continua l'imprenditorr, «sta perdendo giornalmente capitali e sta riportando ingenti danni anche alle macchine distributrici». Gli ultimi furti non li ha denunciati, visto che non c'è modo di fermare quei malviventi «temo che dovrò farmi giustizia da solo. Di sera mi aggiro nelle zone in cui sono posizionati i miei distributori, visto che non c'è altro modo per tutelarmi».

«Probabilmente», continua disperato, «sarò costretto anche a licenziare del personale visto che l'unico consiglio che ho ricevuto da alcune autorità è stato quello togliere le macchine dai posti “più a rischio” per risolvere il problema in modo definitivo».

La situazione è ormai divenuta paradossale.

28/12/2010 17.43