Tenta suicidio in carcere la notte di Natale, detenuto salvato da agenti

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Tentato suicidio di un detenuto italiano sventato nel carcere di Teramo.

L'uomo, un 34enne, ha tentato di impiccarsi alle sbarre della finestra della cella. Lo hanno bloccato gli agenti di polizia penitenziaria. E' stato trasferito in ospedale ma le sue condizioni di salute non destano preoccupazione.

Da quanto si è appreso successivamente il detenuto, di origini pugliesi, era rinchiuso nella sezione 'protetti' del carcere di Castrogno. L'episodio si è verificato la notte di Natale un quarto d'ora dopo la mezzanotte.

Il detenuto aveva annodato le lenzuola del suo letto, formando un cappio che si è stretto attorno al collo e ha assicurato alle sbarre, lasciandosi cadere.

E' stato uno degli 8 agenti di polizia penitenziaria in servizio (per circa 400 detenuti rinchiusi) ad accorgersi di quanto stava avvenendo e a dare l'allarme.

Accompagnato in ospedale per accertamenti, è stato poi trasferito di nuovo in carcere, viste le condizioni non gravi.

Secondo quanto denunciato dal segretario territoriale Cisl Federazione Nazionale della Sicurezza, Paolo Chiarini, il detenuto sarebbe recidivo a gesti simili ma la direzione del carcere teramano non ha mai provveduto al suo trasferimento in altra struttura di sicurezza.

Il caso si registra a meno di 10 giorni di distanza da un ennesimo suicidio registratosi nelle carceri abruzzesi. Il 18 dicembre scorso, infatti, nel penitenziario di L'Aquila.

L'uomo, un detenuto con il regime del 41-bis, Pietro Salvatore Mollo, calabrese, era stato arrestato per associazione mafiosa e si è tolto la vita con un lenzuolo legato ad una delle inferriate della finestra della cella. 

27/12/2010 10.26