Nel Teramano e maceratese la fabbrica delle finte Hogan

Alessandro Biancardi

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ANCONA. Un fiume di scarpe con marchio 'Hogan' perfettamente contraffatte, con tanto di punzonatura, codice a barre clonato, confezione e sacchetto con il marchio, stava per invadere il mercato marchigiano dei saldi post-natalizi.

Lo ha scoperto dopo lunghe indagini il Nucleo di polizia tributaria di Ancona che ha sgominato una joint-venture italo-bulgara della contraffazione la quale si avvaleva di opifici del Maceratese, del Fermano e del Teramano per produrre suole e assemblare il prodotto finito dopo una prima lavorazione eseguita in Bulgaria.

Le calzature - costo di produzione circa 20 euro -, erano destinate non a venditori ambulanti abusivi ma ad outlet locali per essere vendute a metà prezzo (120 invece che 240 euro) a persone convinte di acquistare il prodotto originale.

Gli uomini del Gruppo tutela economia sono però riusciti a stroncare l'intera filiera della contraffazione, sequestrando anche stampi e materiale per produrre scarpe difficilmente distinguibili dalle vere Hogan.

I prodotti erano, a un esame più approfondito, realizzati con pelle di bassa qualità e, in particolare, la suola risultava a un solo strato e molto meno resistente delle originali. Sarà verificata l'eventuale tossicità di materiali e coloranti usati.

Ciò che è emerso è un mercato parallelo di 'Hogan', come ha denunciato più volte Diego Della Valle, patron dell'omonimo gruppo industriale con sede a Casette D'Ete (Fermo) che ha in Hogan una delle sue griffe di punta.

L'operazione, denominata 'H', ha portato alla denuncia di 11 marchigiani, di cui cinque accusati di associazione per delinquere, per reati che vanno dalla contraffazione alla ricettazione di manufatti, semilavorati e prodotti finiti con marchi e segni contraffatti.

Alcuni sono titolari degli otto opifici conniventi, specializzati nella produzione di calzature. Si tratta di aziende che, hanno precisato gli investigatori, pur svolgendo lavoro in gran parte regolare (ma non per il marchio Hogan) non disdegnavano produzioni in nero di scarpe contraffatte commissionate dalla presunta gang. In tutto sono state sequestrate, in varie tranche, 1.400 calzature già ultimate, 2 mila in corso di produzione, 20 mila accessori tra scatole, cartellini e parti da assemblare e 250 tra stampi di materiale plastico, punzoni, fustelle usati per la produzione.

E' stata sottoposta a sequestro preventivo anche un'auto usata per trasportare e occultare la merce contraffatta.

Sempre più ingegnosi i metodi per nascondere la contraffazione: dalle etichette per coprire i marchi 'taroccati' da staccare al momento della commercializzazione, alla riproduzione parziale degli stessi da completare una volta arrivati a destinazione.

23/12/2010 17.07