Variante Prg Roseto, ambientalisti: «noi esclusi»

Alessandro Biancardi

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ROSETO. Le associazioni ambientaliste non sono state coinvolte nell'approvazione della variante generale del Prg del Comune di Roseto.

«Sono state violate le prescrizioni contenute nel vigente Codice dell'Ambiente», denunciano Italia Nostra, Wwf e il comitato Riserva naturale regionale guidata Borsacchio.

Questo sarebbe accaduto «nonostante l'invito formulato in tal senso da parte della Direzione Affari della Presidenza, Politiche Legislative e Comunitarie, Programmazione, Parchi, Territorio, Valutazioni Ambientali, Energia della Regione Abruzzo.

Per le associazioni questa mancanza inficerebbe «l'intero iter procedimentale e minacciano, ove non vengano tempestivamente emendate, di essere causa di nullità e/o annullabilità dello stesso strumento urbanistico in formazione».

 La Direzione Affari della Presidenza ha evidenziato la necessità di considerare e valutare, nella procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), gli impatti che le previsioni di Variante al PRG, previste nelle aree limitrofe e indicate nella cartografia delle azioni strategiche, possono avere sul sistema naturale ambientale della Riserva Naturale del Borsacchio; e, per quanto concerne l'esame della componente paesaggistica, la necessità di valutare i rapporti delle azioni strategiche di piano con il PRP vigente.

 Ma questi inviti «sono rimasti finora inspiegabilmente inascoltati da parte del Comune di Roseto degli Abruzzi».

Le associazioni hanno invitato tutti i consiglieri comunali di Roseto degli Abruzzi, a rivolgere particolare attenzione al nuovo strumento urbanistico per garantirne, nel rispetto di tutte le norme che ne regolano la formazione, «gli obbiettivi primari di promozione della qualità della vita umana, attraverso la salvaguardia dell'ambiente e l'accorta e razionale utilizzazione delle risorse naturali e culturali».

16/12/2010 10.12