Cirsu, è caos. Battaglia e denunce in Consiglio comunale

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Nei giorni scorsi la maggioranza di Roseto ha votato la ricapitalizzazione del Cirsu e oggi Andrea Ziruolo, revisore contabile e nuovo componente del cda del consorzio annuncia che anche la magistratura si sarebbe messa al lavoro.

Troppi punti oscuri, troppi conti che non tornano ma anche tante denunce presentate negli ultimi mesi da consiglieri comunali e esponenti della società civile. Probabilmente anche per questo gli inquirenti si sono messi al lavoro. E nelle ultime ore da Roseto arriva la richiesta di liquidazione del consorzio perchè ritenuto un pozzo senza fondo.

Da mesi la situazione non si sblocca nonostante piccoli passi in avanti.

Da Giulianova piovono le accuse del Cittadino Governante che dopo l'ultimo consiglio comunale sull'argomento spara a zero sulla giunta comunale «colpevole» di «non aver pagato, non aver controllato e non aver nominato amministratori competenti».

All'ordine del giorno dell'ultima assise pubblica c'erano il contenzioso con il Cirsu riguardante il mancato pagamento di 1.148.000 euro da parte del Comune per il 2009,  il controllo analogo sul consorzio, e la ricapitalizzazione al minimo per evitare la messa in liquidazione.

E’ stato espresso un giudizio politico fortemente critico da parte del consigliere Franco Arboretti nei confronti della maggioranza «per aver cercato di far credere, attraverso le dichiarazioni del sindaco, che non esisteva un problema Cirsu e che tutto era a posto».

«E' clamoroso», sostiene Arboretti, «ad esempio l’avvenuto cambio del Consiglio di Amministrazione del Cirsu. Appena un mese fa avevamo chiesto con un emendamento in consiglio comunale l’azzeramento dei vertici di Cirsu e Sogesa per procedere alla nomina di un nuovo CdA, basata sulla competenza: fu respinto; ma dopo qualche settimana si è dovuti andare proprio nella direzione da noi indicata. Con un pò più di apertura e lungimiranza si poteva accogliere l’emendamento e si sarebbe evitata una troppo frettolosa procedura, contestata anche dall’Ordine degli Ingegneri».

Ma il clima è incandescente anche a Notaresco. La consigliera comunale  Concetta Ettorre ha denunciato l'organizzazione di un «consiglio clandestino» per dibattere del problema Cirsu «convocato in un orario quanto meno insolito (alle 9) di un giorno feriale, e  ancora una volta in seduta straordinaria,  impedendo a noi consiglieri di opposizione il normale e dovuto accesso agli atti e ai cittadini di Notaresco, occupati giustamente nel loro lavoro quotidiano, la possibilità di partecipazione  alla vita amministrativa del loro paese».

Ettorre denuncia inoltre di «non essere personalmente, a tutt’ oggi in possesso degli atti del Consiglio e delle relative delibere. Questo è un attacco vero e proprio al cuore della democrazia del nostro Comune», insiste la consigliera che annuncia che presenterà una denuncia al Prefetto.

13/12/2010 11.11