Colonnella, «mettere in sicurezza l'ex Tuculca, basta rimandare»

Alessandro Biancardi

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COLONNELLA. I cittadini di Contrada San Martino di Colonnella si trovano in questi giorni a vivere una condizione di estremo disagio, di cui l’associazione Colonnella LiberaMente si fa portavoce.

I residenti parlano di «un fatto incredibile se non addirittura paradossale», e che riguarda le modalità con cui il Comune ha provveduto a ridisegnare la viabilità lungo la strada che dall’ex Tuculca sale verso contrada San Martino. «La via è l’unico punto di accesso al nuovo quartiere residenziale che sta sorgendo sulla collina», raccontano, «e proprio su questo tratto lo scorso 14 novembre si è verificato uno spaventoso incidente, con il ribaltamento di un camion che trasportava materiali inerti».

Ormai da anni la strada versa in pessime condizioni: «il manto stradale usurato», denunciano i cittadini, «sdrucciolevole e pieno di buche, insieme alla forte pendenza (oltre il 30%), costituisce un vero pericolo per coloro che vi transitano. Nel corso degli anni sono stati innumerevoli gli incidenti verificatisi e le gomme dei veicoli forate o spaccate. Inutili sono state finora le sollecitazioni dei cittadini al Comune, sia per mettere in sicurezza il tratto di strada, che per realizzare un percorso alternativo meno ripido, già previsto dal Piano Regolatore».

Alla luce dell’ultimo incidente del 14 novembre (da cui solo per pura fortuna il giovane autista è uscito illeso), i cittadini si erano illusi che il Comune si attivasse celermente per mettere finalmente in sicurezza la strada ed evitare che episodi simili si ripetessero ancora. «Invece», dicono amareggiati, «oltre al danno si è consumata anche un beffa. L’unico provvedimento messo in atto dall’amministrazione Iustini subito dopo l’incidente è stato infatti quello di apporre ad entrambi gli accessi della strada un divieto di transito per gli autocarri».

Così facendo i camion da circa un mese non possono più arrivare ai cantieri che ci sono nella contrada, provocando disagi e disguidi per le ditte che vi lavorano.

I mezzi che decidono comunque di transitarvi, ora lo fanno a proprio rischio e pericolo, con l’eventualità di venire anche multati.

Per le auto invece è stato predisposto nella parte alta un divieto di accesso, così che i veicoli, in base alla nuova segnaletica, potrebbero solo salire…ma non ridiscendere più.

«Chi ha costruito nella zona», continuano i cittadini, «ha versato decine di migliaia di euro per gli oneri di urbanizzazione e il Comune non ha mai sistemato la strada già esistente né realizzato quella nuova». I residenti chiedono ora al Comune con quali mezzi i materiali necessari ai cantieri e alle abitazioni private dovranno essere trasportati, visto che i camion non possono più transitare sulla strada. «Forse si dovrà scaricarli direttamente dal cielo servendosi di elicotteri?», domandano ironicamente.

Colonnella LiberaMente si augura che l’amministrazione comunale decida il prima possibile di sistemare e mettere in sicurezza la strada dell’ex Tuculca, «nella speranza che gli interventi non vengano procrastinati fino a poco prima delle elezioni, per risolversi poi con una semplice passata di “asfalto elettorale”».

11/12/2010 12.28