Rifiuti: «un mare di soldi pagati dai cittadini per un problema che non si risolve»

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Nell’ultimo consiglio comunale di Giulianova, nella manovra di assestamento del Bilancio comunale è emerso il notevole incremento della spesa per la pulizia della città.

Una situazione difficile e complicata in un momento altrettanto complicato per il Teramano sulla gestione dei rifiuti. Solo per la pulizia della strada dai 3,8 milioni circa previsti a maggio si è passati ai 4,8 milioni circa attuali.

«E' incredibile», commenta l'associazione il Cittadino Governante, «nonostante la raccolta differenziata porta a porta sia iniziata nel 2007 per circa meta' della popolazione giuliese, e nonostante si sia estesa ormai a quasi tutta la citta' da circa 6 mesi, invece di cominciare ad avere i primi benefici economici, i cittadini continuano a pagare sempre di piu»

Secondo l'associazione nel 2007 si spendevano 3.661.000 euro, nel 2010 4.820.000 con un aumento progressivo anno per anno. «Va naturalmente ricordato», insistono dal Cittadino Governante, «che il costo e' a carico dei cittadini i quali coprono da anni ormai pressoche' interamente i costi con il pagamento della Tarsu».

Lo scorso anno il Comune ha dovuto pagare 760.000 euro per non far fallire Cirsu e Sogesa e qualche settimana fa si e' dovuto impegnare per pagarne altri 250.000 per non far mettere in liquidazione il Cirsu.

«L’amministrazione comunale chiusa, arroccata e poco lungimirante», denunciano dall'associazione, «purtroppo, respinge sistematicamente le proposte avanzate, anche se poi qualcuna e' costretta a farla propria dallo sviluppo dei fatti, come ad esempio la proposta di far realizzare e gestire dal Cirsu (consorzio tutto pubblico) e non da Sogesa la nuova discarica di Grasciano o la proposta di affidare a persone con specifiche competenze e provate capacita' la direzione di Cirsu e Sogesa».  

04/12/2010 10.55