Emergenza rifiuti Teramo, Pd: «una responsabilità comune»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2136

TERAMO. Il segretario provinciale del Partito Democratico Robert Verrocchio: «indispensabile riassetto dei Cda»
 

La provincia di Teramo si trova di fronte ad una fase di emergenza nella gestione dei rifiuti.

Da una parte il problema ambientale (discariche da bonificare e rischio invasione delle città di rifiuti), e dall’altra il problema economico (costi esorbitanti e spropositati attribuiti dai gestori, quasi tutti privati, presso discariche fuori provincia, dove tutti i comuni teramani sono in questo momento costretti a recarsi).

Quest'ultimo fattore si sta trasformando anno dopo anno in una non più sopportabile pressione fiscale sui cittadini teramani.

«Solo una forte consapevolezza e senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche può essere alla base di una qualsiasi idea di rilancio delle politiche gestionali dei rifiuti in provincia», sostiene Verrocchio, «perché se è vero che a sinistra si può infierire per le responsabilità degli anni addietro, allo stesso modo si può discutere sul disinteressamento della destra verso qualsiasi opportunità di raggiungere accordi extraregionali che permettano di poter conferire i rifiuti in discariche a prezzi economicamente più vantaggiosi, o di predisporre un provvedimento calmierante dei costi di conferimento in Abruzzo, attraverso una tariffa unica, per mettere fine ad uno sfrenato e micidiale libero mercato dei prezzi di conferimento».

Sul fronte della realtà Cirsu e Sogesa, invece, l'esponente del Pd si dice certo che bisogna riconoscere la funzione strategica che questo polo per molti anni ha rappresentato, «anche in termini di sussidiarietà per i comuni extra-consorzio in momenti di emergenza , e la funzione strategica che l’intero patrimonio potrà rappresentare per tutta la comunità teramana».

In qualità di segretario provinciale Verrocchio prende atto delle dimissioni dei rappresentanti amministratori annunciate in questi giorni.

A questo punto, nell’affrontare il “riassetto” del consiglio di amministrazione di un polo che ha la prospettiva di essere “il” polo tecnologico di riferimento della provincia di Teramo, il segretario provinciale chiede alle forze tutte di centro sinistra ma anche di parte delle forze di centro destra, di «anteporre gli interessi generali (superamento della crisi finanziaria e rilancio del polo), ad ogni qualsivoglia logica di appartenenza, fedeltà politica o di campanilismo. Credo, quindi, che alla base di ogni scelta debba porsi esclusivamente il criterio dell’ esperienza dimostrata in finanza e gestione ambientale dei candidati».

Verrocchio si augura che il presidente della provincia, doppiamente coinvolto in quanto anche sindaco di Notaresco, Comune consorziato, «possa assurgere al più presto al ruolo di coordinatore di un tavolo provinciale con tutte le istituzioni locali, al fine di lanciare un piano di coinvolgimento di tutto il territorio intorno ad un progetto provinciale di rilancio e potenziamento del polo tecnologico Cirsu».

Il PD esprime poi piena convinzione e condivisione della legge regionale 45 sui rifiuti, anticipando ferma opposizione ad «ogni ulteriore tentativo da parte del centro destra di modifica a questa legge, che aprirebbe le porte della nostra provincia alla realizzazione di inceneritori».

«La provincia di Teramo», chiude il segretario, «si è sempre contraddistinta come realtà virtuosa nell’ambito dei rifiuti. Bisogna solo continuare sulla strada del recupero, attraverso la raccolta differenziata e riduzione della produzione dei rifiuti».

27/11/2010 10.05