La Provincia di Teramo "torna" al Palazzo della Sanità

Alessandro Biancardi

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TERAMO. La Provincia di Teramo torna in possesso del Palazzo della Sanità, struttura nel cuore del centro storico, costruita dall’ente negli anni ’70 e poi concessa in uso a Asl e Regione Abruzzo.

 

Nei 350 metri quadri del primo piano dell’edificio si è già trasferito da qualche giorno il settore del Genio e della Protezione civile, prima collocato in un palazzo di proprietà della Regione in via Irelli. Gli uffici dell’Arta, intanto, hanno trovato collocazione al secondo piano dell’immobile.

 «Per l’ente si tratta di un passaggio molto significativo – commenta l’assessore all’Urbanistica Vincenzo Falasca – rientriamo in possesso di uno spazio che sia da un punto di vista logistico che da quello patrimoniale è di notevole importanza. Mettere ordine al vasto patrimonio immobiliare dell’ente per porre fine a situazioni svantaggiose è una delle nostre priorità: il nostro obiettivo, ovviamente, non è quello di trarne profitto ma di recuperare risorse a vantaggio dei servizi e dei progetti per i cittadini».

Il trasferimento del Genio e Protezione civile nei locali di Piazza Martiri Pennesi  consentirà  l’introduzione di alcuni miglioramenti nel rapporto con l’utenza: l’ufficio sarà organizzato con un front office e le attese saranno gestite con la numerazione elettronica, in maniera che vi sia una netta distinzione fra il personale che ha contatti con il pubblico e quello impiegato a sviluppare le procedure.

Intanto, questa mattina, la Giunta, ha approvato il progetto del cablaggio del Palazzo di via Milli dove sono in corso i lavori di adeguamento anti-sismico che consentiranno di riaprire al pubblico la sede storica della Provincia entro qualche settimana, fra la fine del 2010 e l’inizio del 2011.

Tutta la rete infrastrutturale del Palazzo utilizzerà la tecnologia LAN e VOICE e questo consentirà, come sottolinea l’assessore all’Informatica,  Davide Di Giacinto, un: «sensibile miglioramento della comunicazione interna ed esterna,  un abbattimento dei costi di servizio e di manutenzione e, soprattutto,  funzionalità avanzate e la possibilità di implementare la rete con tutte le future opzioni tecnologiche».

 22/11/2010 16.18