Riapre a Pineto riapre Parco Filiani

Alessandro Biancardi

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PINETO. Un monumento ambientale recuperato grazie all’intervento di Provincia,  Regione e Comune.

Parco Filiani, a Pineto, è un caso esemplare, uno dei primi in Italia, di ingegneria naturalistica; un bosco artificiale impiantato negli anni ’30 da Luigi Corrado Filiani per bonificare una cava d’argilla. Domenica mattina il parco viene restituito alla sua originale bellezza dopo un intervento di “rinaturalizzazione” costato oltre 600 mila euro,  finanziato dalla Regione Abruzzo nel 2005 e realizzato dalla Provincia in regime di concessione. I lavori sono iniziati nel 2009. Parco Filiani oltre ad essere un polmone verde, rappresenta un vero e proprio “monumento” ambientale; un esempio raro di vegetazione mediterranea.

Il progetto è stato realizzato da un gruppo di professionisti: ingegneri, architetti, agronomi e naturalisti , con un approccio multidisciplinare che ha dovuto tener conto delle peculiarità del luogo: un giardino botanico di circa quattro ettari, vero polmone verde perfettamente integrato nel contesto urbano  (in cui sono presenti specie arboree di vario genere, tra cui leccio, pino, frassino, cedri atlantici e del Libano, e poi specie animali come tassi, ricci e volpi oltre a una gran varietà di uccelli). La zona di intervento, fra la statale 16 e la strada provinciale per Mutignano, si trova alle pendici di una collina con problemi di dissesto idrogeologico.

«Grazie a questo intervento  si è provveduto a ridurre le cause che negli anni  hanno provocato i dissesti idrogeologici restituendo al parco la sua bellezza originaria – spiega l’assessore Elicio Romandini che specifica – si tratta di un progetto avviato nel 2005 il cui valore è indiscutibile e domenica sarà festa per tutti considerato che Parco Filiani  oltre ad essere un vero e proprio monumento ambientale costituisce elemento di sicura attrattiva da un punto di vista turistico e aggiunge valore non solo alla cittadina di Pineto ma a tutto il territorio teramano».  

Fra le altre opere sono stati potenziati e valorizzati i percorso ciclo pedonale già esistenti, per facilitare l’accessibilità e l’effettuazione delle periodiche cure culturali, con la installazione di tratti di parapetti in legno.

Per il recupero di Parco Filiani, a Pineto, era nato un vero e proprio movimento. Nel 2005 “l’Associazione Arcobaleno, città ideale”,   di concerto con l’Amministrazione comunale, bandì un concorso di idee per il suo recupero; in seguito furono organizzate mostre, convegni e seminari sulla necessità di un intervento di conservazione di un luogo diventato il simbolo della cittadina rivierasca. Istanze che l’Amministrazione comunale ha raccolto e fatte proprie, presentando a finanziamento un progetto di risanamento.

La riapertura del Parco è prevista alle ore 11 con una cerimonia organizzata dal Comune di Pineto.

18/11/10 13.14