Insediato l’ufficio del Prg: entro fine anno le linee di indirizzo al Comune

Alessandro Biancardi

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PINETO. Da ieri si è insediato ufficialmente nei locali di Villa Filiani l’Ufficio del Piano Regolatore.

 

E’ composto da tecnici e consulenti legali, che avrà il compito entro la fine dell’anno di consegnare all’Amministrazione Comunale il Piano Strategico con gli indirizzi sul nuovo strumento urbanistico che interesserà la città di Pineto. Fanno parte del dell’Ufficio l’architetto Rosalba D’Onofrio, l’ingegner Marcello D’Alberto, il geologo Giovanni Marrone, il S.A.U. (Studio Associato Urbanistico Silva di Bologna), i tecnici Graziano Aretusi, Silvano Guardiani, Pasquale Valentini e l’avvocato Luciano Scaramazza che avrà il compito di verificare tutte le procedure nel rispetto delle normative vigenti.

«Entro la fine dell’anno», ha spiegato il sindaco Luciano Monticelli, «dovremo avere tra le mani il Piano Strutturale. L’Ufficio del Piano ha il compito di elaborare il nuovo strumento per quanto riguarda l’aspetto prettamente urbanistico ed edilizio, visto che per tutto il resto si è proceduto con il Piano Agricolo che prevede la tutela del territorio, in modo particolare la conservazione della quinta collinare». 10 le macroaree che verranno prese in esame dall’Ufficio del Piano. Tra queste ci sono il Piano Quadro, Scerne, Mutignano, Santa Maria a Valle, Borgo Santa Maria, zona industriale.

Nei prossimi giorni verrà ufficializzato anche un tavolo di discussione che coinvolgerà tutte le forze politiche, sociali, le associazioni e quanti possono essere considerati portatori di interesse. Verranno valutati anche gli aspetti legati al rischio idrogeologico che interessa in modo particolare le aree del quartiere dei Poeti, Scerne e Villa Fumosa.

«Uno degli aspetti importanti», ha aggiunto il primo cittadino pinetese, «riguarda anche la collaborazione col professor Massimo Sargolini dell’Università di Camerino». Per le prossime 5-6 settimane si assisterà ad un vero e proprio charrette, ovvero un periodo di intenso lavoro e di progettazione.

«E’ certamente una innovazione in questo campo», ha sottolineato l’architetto Rasalba D’Onofrio, «saremo a stretto contatto con l’ufficio tecnico del Comune, avremo anche questo rapporto con l’Università di Camerino. Lo charrette è un vero e proprio tour de force che permetterà al gruppo di lavoro di affrontare determinati argomenti, avanzando ovviamente delle proposte che andremo poi ad elaborare tecnicamente. Andremo ad esaminare il territorio, prenderemo visione delle aree e una volta fatti tutti i riscontri elaboreremo il piano».

 12/11/2010 17.47