Concorso al Comune di Giulianova: «nessuna irregolarità»

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. L'assessore Luciano Crescentini sul concorso ad un posto di istruttore direttivo: «Gravissimo affermare che il concorso è stato irregolare. In realtà c'è stata grande trasparenza. Chi dice il contrario se ne assumerà la responsabilità».*GIULIANOVA RICORDA IL SINDACO TRUCIDATO DALLA MALAVITA

Un partecipante al concorso indetto dall'Amministrazione comunale per la copertura di 1 posto di istruttore direttivo alla 2^ Area, ha denunciato irregolarità nelle procedure concorsuali, disorganizzazione e scarsa trasparenza. Ma l'assessore alle Risorse umane, Luciano Crescentini, smentisce categoricamente.

«Disorganizzazione? Mancanza di trasparenza? Irregolarità? Ma stiamo scherzando? Sono affermazioni tanto gravi quanto prive di fondamento e chi le ha fatte se ne dovrà assumere ogni responsabilità». Per adesso il dirigente della competente Area, l'avvocato Andrea Sisino, sta pensando di presentare una denuncia per calunnia.

Secondo l'assessore Crescentini, il concorso si è svolto invece «con grande regolarità, trasparenza e obiettività, secondo quella che è una prassi consueta, in questo come negli altri concorsi pubblici».

«Tre erano le buste sigillate, una delle quali sorteggiata da due candidati che si sono presentati volontariamente al tavolo della commissione», spiega l'assessore.

«Si parla di tempi sospetti per la fotocopiatura, dimenticando che ogni serie di quiz era composta da diversi fogli e che quindi andavano fotocopiati per i 64 candidati. Si afferma che le tre tracce dovevano essere già fotocopiate preventivamente: e secondo questo candidato sarebbe stata più trasparente questa procedura? A me, e a chi ha un po' di buon senso sembra invece il contrario».

L'assessore smentisce anche le accuse di disorganizzazione. «Tutto è filato liscio. Nessun rilievo da parte di alcuno, anzi c'è stato chi si è complimentato. La correzione dei temi, infatti, è avvenuta con attenzione ed estrema celerità, oltretutto pubblicamente. La sera stessa i nomi degli ammessi alla seconda prova erano stati affissi sulla porta e quindi pubblicati, con eguale sollecitudine, sul sito del Comune, insieme con le tracce delle prove, cioè quella estratta e le due non estratte. Davvero mi sembrano polemiche sterili», conclude l'assessore.

12/11/2010 8.57

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GIULIANOVA RICORDA IL SINDACO TRUCIDATO DALLA MALAVITA

 GIULIANOVA. In apertura di consiglio comunale sono state approvate all’unanimità le proposte contenute nell’ ordine del giorno presentato da “Il Cittadino Governante per cambiare” per ricordare la figura del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, barbaramente assassinato dalla malavita organizzata il 6 settembre scorso.

«Abbiamo chiesto di far tesoro di questa riflessione», spiega l'associazione, «la lotta alla criminalità organizzata ed alle tristi conseguenze sulle comunità e sui territori, oltre che con la repressione, si fa anche col praticare ovunque, in ognuno degli 8.000 comuni italiani, lo stesso buongoverno che il sindaco Vassallo praticava da tempo nel suo comune».

Ed è ancora polemica, invece, sulla scelta del Comune, di estromettere sette venditori ambulanti dallo spazio pubblico antistante un hotel, in occasione del mercato del giovedì.

La Federazione della Sinistra di Giulianova, esprime la propria solidarietà ed il proprio totale sostegno agli operatori del mercato che, «a dispetto di una situazione economica a dir poco difficile, non hanno esitato a sacrificare l'intera giornata lavorativa pur di contrapporsi compattamente all'ennesimo episodio di prevaricazione dei diritti messo in atto, nei confronti dei colleghi»

E se «grave è l'atteggiamento di chi sostenne allora la decisione di trasferire “temporaneamente” il mercato nell'attuale posizione e gradirebbe oggi vederne cambiata la dislocazione», continua la Federazione della Sinistra, «gravissima è la posizione di un'amministrazione ancora una volta pronta a sacrificare l'interesse di tutti a quello di un singolo, mettendo altresì in piedi pericolosissimi precedenti».

«Se l’amministrazione non ha proposte convincenti per spostare tutto il mercato del giovedì», interviene Il Cittadino Governante, «ed ha deciso di lasciare sul lungomare uno dei mercati ambulanti più importanti d’Abruzzo, questo deve essere vero per tutti. Se poi questo accade perché un consigliere comunale di opposizione, in evidente conflitto di interessi sugli aspetti sopra ricordati, vota costantemente a favore della maggioranza in carica, allora nella nostra città sta verificandosi un deprecabile uso arrogante del potere».

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